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Gli artisti di Witchfire vengono pagati per disegnare a mano su carta, per evitare del tutto l'IA

Lo studio di sviluppo di Witchfire non vuole che i suoi artisti utilizzino l'intelligenza artificiale, e li paga per fare tutto a mano su carta.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   28/01/2026
L'artwork principale di Witchfire
Witchfire
Witchfire
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Intelligenza artificiale sì, intelligenza artificiale no nello sviluppo dei videogiochi? Il dibattito è quantomai aperto e, tra le posizioni più o meno sfumate, con il passare del tempo ne stanno spuntando alcune davvero rigide. Di recente Swen Vincke, il capo di Larian Studios, ha suscitato polemiche ammettendo che lo studio utilizza l'IA generativa per creare concept e prototipi, cosa che ha attirato l'ira di una parte della comunità videoludica. Vista la mala parata, ha fatto marcia indietro.

L'amatissimo Clair Obscur: Expedition 33 si è visto revocare un premio a causa dell'uso dell'IA, creando ulteriore dibattito. Con il passare del tempo, la discussione va radicalizzandosi.

La posizione di The Astronauts

Adrian Chmielarz, director di Gears of War: Judgment e Bulletstorm, attualmente al lavoro su Witchfire con la sua The Astronauts, ha un'opinione più sfumata sulla questione, ma ha anche svelato che all'interno dello studio l'uso dell'IA è severamente vietato. Lo ha fatto in un'intervista concessa alla testata PCGamesN, cui ha detto: "Nessuno sa davvero nulla dell'IA. Ci sono un paio di cose che posso affermare. La prima è che chiunque creda di poter realizzare un buon gioco usando l'IA si sbaglia completamente. È assolutamente impossibile. Io uso l'IA per la visualizzazione, per correggere il mio inglese, e utilizzo i livelli più alti di tutti i servizi di IA che ho acquistato. Per ora non dobbiamo preoccuparci troppo".

Guardando al futuro, tutto ciò che verrà prodotto dallo studio "sarà realizzato da esseri umani".

"Per Witchfire abbiamo una regola semplice: se voglio creare un'idea, genero un'immagine con l'IA e la mostro al team dicendo "ehi, immagino un nemico con questo stile", ma non un singolo pixel di Witchfire può essere creato con l'IA", ha spiegato Chmielarz. "Lavorare così, in realtà, ci costa molto di più".

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Ha poi raccontato di aver esternalizzato parte del lavoro sulla grafica per un aggiornamento imminente a un artista di grande talento, il quale ha utilizzato alcuni strumenti di IA integrati in Photoshop, come fanno molti artisti digitali. "Gli ho detto: 'No, non possiamo farlo. So che mi costerà di più, so che richiederà molto più tempo anche a te, ma dobbiamo mantenerlo privo di IA'". L'artista è quindi tornato al vecchio metodo carta e matita: ha fatto gli schizzi a mano, li ha scansionati e rifiniti in Photoshop senza usare alcuna funzione di intelligenza artificiale.

Chmielarz ha concluso il suo discorso dicendo che non gli piace l'impatto che l'IA avrà inevitabilmente sulle arti creative, ma che, nonostante tutto, lo divertono parecchio le versioni "sovietiche" delle canzoni di Britney Spears che stanno comparendo su YouTube.