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GTA 6 costa troppo poco: il prezzo giusto sarebbe 200$, per un analista

Un analista propone una visione alquanto particolare sul giusto prezzo che dovrebbe avere GTA 6, secondo il quale gli 80€ richiesti sarebbero "troppo pochi" e il costo dovrebbe essere ben più alto.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   14/07/2026
La coppia di protagonisti di GTA 6
Grand Theft Auto VI (GTA 6)
Grand Theft Auto VI (GTA 6)
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Tra il serio e il faceto, ma volendo anche sostenere la sua bizzarra tesi con qualche dato di fatto, l'analista di mercato Ben Thompson, fondatore di Stratechery, ha riferito che GTA 6 costa troppo poco secondo lui, e che il prezzo giusto per un gioco del genere sarebbe 200$.

Il motivo di tale prezzo sarebbe il fatto che, secondo l'analista, quello di Rockstar Games potrebbe essere "l'ultimo grande gioco", una produzione costruita in gran parte "pre-IA, il pinnacolo della maestria artigianale per le produzioni tripla A, derivante da anni e anni di sangue, sudore e lacrime", nientemeno.

"Siamo arrivati al punto di avere analisti di Twitter che contano i mozziconi di sigaretta fuori dagli uffici di Rockstar per vedere quanto stanno lavorando a il crunch a cui sono sottoposti", ha spiegato Thompson.

Una provocazione?

In effetti, l'informazione sulle sigarette, e in generale sul valore percepito di GTA 6 come produzione colossale sono elementi reali, ma la questione del prezzo va presa probabilmente come una provocazione, anche perché non trova appoggio praticamente da nessuna parte.

Al momento X/Twitter ha dei problemi
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L'idea che si tratti di un gioco dalla produzione fuori scala è condivisa, ma è difficile definirlo "l'ultimo grande gioco" prima dell'avvento dell'IA, anche perché è probabile che questa sia stata comunque utilizzata in qualche misura nel suo sviluppo, vista ormai la diffusione che tale tecnologia ha nell'industria.

Sviluppatori di Rockstar Games hanno denunciato straordinari e disparità salariali in vista del lancio di GTA 6 Sviluppatori di Rockstar Games hanno denunciato straordinari e disparità salariali in vista del lancio di GTA 6

Prendiamo l'esternazione di Thompson come un'altra manifestazione dell'importanza che GTA 6 sta assumendo proprio al livello di cultura popolare, anche al di fuori dagli ambiti più strettamente legato ai videogiochi stessi.

Ci sono state grandi discussioni prima di conoscere con esattezza i dettagli sul lancio di GTA 6 arrivati con l'apertura delle prenotazioni e la conferma del prezzo di 80€ per quanto riguarda l'edizione standard.

In molti sostenevano la possibilità che Take-Two potesse spingersi più in alto, forte di un'attrattiva che non ha praticamente eguali e dovendo comunque recuperare dei costi di produzione che sembrano essere colossali.

In verità, il publisher si è dimostrato invece molto pratico come approccio e ha semplicemente proseguito il trend già stabilito in precedenza per questa generazione, a partire dai giochi first party di Sony PlayStation che per primi hanno introdotto lo standard di 80€ su PS5, seguiti poi dagli altri.

In USA questo ha fatto più scalpore, perché il prezzo di 80$ è in effetti molto meno diffuso come standard, abituati ad arrivare a 70$ e con la punta limitata al momento a Mario Kart World, ma in Europa la questione è ormai assimilata.

I 200 dollari sarebbero sicuramente fuori mercato, e sebbene ci siano sicuramente molti utenti disposti a spendere tale cifra, come dimostrano le numerose Collector's Edition lanciate a tale prezzo, una soglia del genere impedirebbe le vendite oceaniche che Take-Two si aspetta da GTA 6 e che gli analisti stanno già prospettando per il nuovo capitolo.

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