La nuova ondata di fughe di notizie riguardante Grand Theft Auto 6 continua a tenere banco, con nuovi filmati di gameplay pubblicati quasi quotidianamente online da Cyberleek, l'hacker che è riuscito a violare i sistemi di sicurezza della compagnia, ottenendo l'accesso a una build relativamente recente del gioco.
Nei giorni scorsi era emersa la notizia secondo cui Take-Two Interactive avrebbe inviato citazioni in giudizio a Microsoft e Discord con l'obiettivo di ottenere informazioni utili a identificare la persona o le persone dietro l'account. Discord ha però ora smentito di aver ricevuto la citazione.
Nessuna richiesta
A chiarire la situazione è stato Ryan K. Rigney, marketing director di Discord, che in un post ha dichiarato: "Discord non ha ancora ricevuto una citazione da Take-Two. Quando la riceveremo, ne valuteremo la validità e la portata prima di rispondere".
Il documento attribuito a Take-Two, tuttavia, contiene la richiesta di molte informazioni. Per quanto riguarda Microsoft, la società chiederebbe documenti interni relativi all'indagine sulla persona che utilizza il nome "Cyberleek", sufficienti a identificarne l'identità. La richiesta relativa agli account Discord interessati comprenderebbe invece dati come ID dell'account, e-mail di registrazione, indirizzi IP utilizzati per la registrazione e l'ultimo accesso, numero di telefono, eventuali collegamenti con altri servizi e identificativi dei dispositivi.
La richiesta riguarderebbe inoltre eventuali informazioni e contenuti associati a Grand Theft Auto, Rockstar o Cyberleek presenti sugli account coinvolti, oltre a dati di telemetria relativi ai dispositivi nei quali fossero stati individuati determinati file o strumenti collegati all'indagine.
Microsoft ha fatto sapere di essere disposta a collaborare con Take-Two per contribuire all'identificazione del responsabile dei leak, ma al momento non sono stati resi pubblici risultati concreti dell'attività investigativa.
Nel frattempo, la persona dietro i leak continua a pubblicare nuovi filmati e a provocare pubblicamente Take-Two e Rockstar Games, sostenendo di voler proseguire a pubblicare materiale.