Digital Foundry ha condotto nuovi test sulla versione PC di Monster Hunter Wilds per verificare se i continui controlli dei DLC effettuati in background dal gioco possano influire sulle prestazioni, una questione che negli ultimi giorni è stato al centro delle discussioni della community.
Il risultato? Sì, esiste un impatto sulle performance, ma solo in zone specifiche degli hub e senza alcuna conseguenza reale durante le cacce e l'esplorazione.
Tanto rumore per nulla
Come riportato in precedenza, un utente Reddit ha scoperto che la versione PC di Monster Hunter Wilds esegue migliaia di controlli per verificare la presenza dei DLC. Questo comportamento può causare cali, tanto che installando una mod che blocca questi controlli il framerate migliora sensibilmente.
La notizia si è diffusa rapidamente, complice la natura curiosa del bug e il fatto che le prestazioni del gioco sono uno degli aspetti più criticati fin dal lancio. Digital Foundry, incuriosita dalla vicenda, ha deciso di indagare per capire se il problema fosse reale, da cosa dipendesse e quanto fosse rilevante nell'esperienza complessiva.
Dai test emerge che si tratta effettivamente di un bug: il gioco effettua migliaia di controlli dei DLC installati quando il giocatore si trova vicino a un NPC che gestisce il relativo menu, sovraccaricando la CPU e causando cali di performance soprattutto nei campi base. Su una configurazione con Ryzen 5 3600 e RTX 4060 Ti, il framerate può peggiorare fino al 25%. Con la mod "Less DLC Checks", che blocca questi controlli, i miglioramenti sono immediati.
Tuttavia, è importante sottolineare che il problema si manifesta solo in prossimità dell'NPC in questione e solo su configurazioni CPU‑limited. Al di fuori di queste condizioni, il bug non influisce sulle prestazioni durante le cacce o l'esplorazione delle mappe.
In sostanza, il mito "compra DLC per più fps" è stato smentito. Si tratta di un bug circoscritto ai campi base, legato a un controllo mal implementato, e Capcom dovrà correggerlo. La mod aggira il problema, ma non è la magica panacea che risolve le altre criticità prestazionali del gioco, che richiedono interventi più profondi. In questo senso, l'aggiornamento pubblicato a dicembre ha migliorato la situazione, e un'altra patch specifica per PC è attesa entro il mese di gennaio.