Stando alle informazioni emerse nel corso della recente presentazione finanziaria di CD Projekt RED, la realizzazione di The Witcher 3: Wild Hunt - Songs of the Past ha coinvolto quasi 200 sviluppatori, più o meno lo stesso numero di persone che hanno lavorato al gioco base.
Il director Konrad Tomaszkievicz ha dichiarato infatti che il team di The Witcher 3: Wild HUnt contava mediamente centosessanta sviluppatori, superando di poco la soglia dei duecento elementi soltanto nelle fasi finali della produzione.
Il confronto lascia intendere quanto sia ambiziosa la nuova espansione del gioco, che come sappiamo è stata affidata per la maggior parte alle cure di Fool's Theory, uno studio composto da numerosi ex sviluppatori della serie The Witcher.
CD Projekt RED manterrà tuttavia il controllo creativo del progetto, supervisionando i lavori così da garantire una certa coerenza con quanto apprezzato finora da milioni di giocatori in tutto il mondo.
Una nuova Blood and Wine?
Come sappiamo, CD Projekt RED ha paragonato le dimensioni di Songs of the Past a quelle delle precedenti espansioni di The Witcher 3: Wild Hunt, sostenendo che il pacchetto sarà simile per contenuti ed estensione all'espansione Blood and Wine.
Per quanto riguarda invece gli altri progetti attualmente in cantiere presso lo studio polacco, ci sono oltre cinquecento sviluppatori al lavoro su The Witcher 4, mentre centosessanta persone stanno lavorando a Cyberpunk 2. Altri team, infine, risultano assegnati a Sirius e Hadar.
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