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South of Midnight, la recensione della nuova avventura tra blues e bayou di Compulsion Games

Dopo Contrast e We Happy Few, la prima esclusiva Xbox di Compulsion Games ci catapulta in un'avventura ispirata al folklore del sud degli Stati Uniti: ecco la nostra recensione di South of Midnight.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   03/04/2025
Un artwork di South of Midnight
South of Midnight
South of Midnight
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South of Midnight ci conduce in un suggestivo viaggio fra riff di chitarra blues, animazioni in stop motion, storie familiari e creature ispirate alle leggende del folklore del sud degli Stati Uniti: un mix decisamente affascinante per il primo progetto di Compulsion Games dopo l'acquisizione da parte di Microsoft.

Lo studio canadese vuole dimostrare con questa esclusiva Xbox di aver superato i limiti dell'ingenuo Contrast e del controverso We Happy Few, dando vita a una proprietà intellettuale senza dubbio dotata di un grande potenziale.

La domanda però è un'altra: questo potenziale gli sviluppatori sono davvero riusciti a esprimerlo appieno? Per conoscere la risposta, continuate a leggere la nostra recensione di South of Midnight.

Trama e narrazione

South of Midnight racconta la storia di Hazel, una ragazza scaltra e atletica che vive nella cittadina fittizia di Prospero insieme a sua madre Lacey, un'assistente sociale. Nelle sequenze iniziali del gioco vediamo le due mentre si organizzano per affrontare l'ennesimo uragano, ma qualcosa va terribilmente storto: mentre Hazel è impegnata a controllare che i vicini stiano bene, la sua casa viene trascinata via dalla piena del fiume.

Nel disperato tentativo di salvare sua madre, la ragazza cade in acqua, ma si ritrova magicamente trasportata a riva, senza capire come sia accaduto. Così, dopo essersi recata dalla nonna paterna in cerca di aiuto, Hazel si imbatte in un antico scrigno contenente due bastoni uncinati che in qualche modo la riconoscono come una Tessitrice: una sorta di guardiana del destino, capace di interagire con il tessuto stesso della materia.

Presa consapevolezza di queste nuove capacità, la protagonista di South of Midnight decide di seguire il corso del fiume, determinata a salvare sua madre, ma durante il viaggio entra in contatto con gli aspetti più misteriosi del folklore appartenente al profondo sud degli Stati Uniti, fatto di creature inquietanti e di oscure leggende che, a quanto pare, hanno qualcosa a che vedere con il destino di Hazel e di sua madre.

Hazel e sua madre prima del disastro in South of Midnight
Hazel e sua madre prima del disastro in South of Midnight

Il racconto, fortemente caratterizzato dallo stile che Compulsion Games ha voluto donargli, può contare su di una scrittura solida e brillante, che sfrutta in maniera molto efficace l'espediente dei documenti e dei manoscritti sparsi all'interno degli scenari per combinarlo con le visioni della protagonista, che grazie alle sue nuove abilità è in grado di vedere ben oltre i limiti degli esseri umani.

Di fronte a lei si rivelano dunque gli echi di storie drammatiche, di persone talmente disperate da lasciarsi avvolgere dalla negatività fino a trasformarsi in mostri: giganteschi Apostoli alla Kentaro Miura, rintanati nel profondo di una foresta, nelle acque più torbide, sui picchi di una montagna o nel buio di una caverna, soli con la loro rabbia e la loro tristezza, in attesa di qualcuno che li liberi.

Il pesce gatto gigante è una delle creature con cui avremo a che fare in South of Midnight
Il pesce gatto gigante è una delle creature con cui avremo a che fare in South of Midnight

Raggiungerli e rinchiudere in una bottiglia la loro energia negativa per capire dove sia finita la madre di Hazel non sarà tuttavia un'impresa semplice, perché la piaga che ha causato tutto questo male si esprime anche attraverso proiezioni feroci: creature fatte di buio e di fango, che dovremo affrontare di volta in volta nel tentativo di purificare la valle.

Un gameplay piacevole ma poco incisivo

Se i presupposti narrativi e lo stile di South of Midnight non lasciano davvero spazio a dubbi per quanto concerne il valore dell'esclusiva Xbox firmata Compulsion Games, sul piano del gameplay purtroppo la situazione non è altrettanto brillante a causa di un impianto fortemente derivativo, lineare e caratterizzato da un certo grado di ripetitività.

Uno degli scenari di South of Midnight
Uno degli scenari di South of Midnight

Fondamentalmente ogni singola meccanica del gioco risulta già vista da qualche parte: dal doppio salto alla schivata, dalla planata alle corse sui muri, dalle arrampicate ai "ganci magnetici", dalle correnti d'aria ai passaggi ristretti, dal controllo remoto del buffo pupazzo di Hazel agli oggetti che vanno "solidificati" e trascinati nello scenario al fine di risolvere piccoli enigmi ambientali.

Sia chiaro, l'esperienza risulta piacevole, ma viene declinata in quello che alla fine dei conti si pone come poco più di un lungo corridoio, con piccole variazioni sul tema e velleità esplorative che solo in determinati momenti premiano la nostra intraprendenza, consegnandoci i già citati documenti oppure frammenti di energia da spendere per lo sblocco dei potenziamenti.

Uno dei boss di South of Midnight
Uno dei boss di South of Midnight

I vari elementi che costituiscono il gameplay di South of Midnight non si amalgamano mai in maniera perfetta, lasciando in sottofondo un pizzico di legnosità che in alcuni frangenti produce episodi di frustrazione, fortunatamente mitigati da un sistema di checkpoint fin troppo permissivo, che consente di ripartire quasi come se nulla fosse accaduto.

Per quanto concerne i combattimenti, Hazel dispone di un repertorio di mosse piuttosto ricco e completo, che però viene sviscerato completamente già nel primo terzo dei quattordici capitoli che compongono la campagna, lasciando così soltanto all'introduzione di nuovi nemici e allo sblocco dei vari miglioramenti il compito di caratterizzare in maniera significativa la progressione.

Una sequenza di combattimento di South of Midnight
Una sequenza di combattimento di South of Midnight

A ogni modo, gli scontri più avanzati appaiono viscerali e impegnativi, tenendoci col fiato sospeso mentre "sbrogliamo" gli avversari che abbiamo messo al tappeto al fine di eliminarli completamente e ricavare una piccola ricarica dell'energia vitale, per poi tornare ad agitare gli uncini, spingere via e attrarre le creature, bloccarle con il filamento o costringerle ad attaccare i loro simili per qualche istante.

Le battaglie con i boss seguono invece regole differenti, anche qui attingendo a quanto visto in tante altre produzioni e spingendoci a utilizzare elementi dello scenario per infliggere il danno necessario ad aprire la guardia di queste (spesso) colossali creature, per poter così affondare il maggior numero possibile di colpi sfruttando le loro vulnerabilità.

Tecnica e arte

Se la trama e la narrazione di South of Midnight convincono è anche per via del comparto tecnico e soprattutto artistico del gioco, capace di portare sullo schermo alcune sequenze davvero molto, molto belle e numerosi personaggi affascinanti, combinando il tutto con la forte caratterizzazione legata alle animazioni in stop motion.

Alcune ambientazioni di South of Midnight sono davvero suggestive
Alcune ambientazioni di South of Midnight sono davvero suggestive

Compulsion Games ha scelto questo stile per la sua nuova avventura, collaborando con artisti specializzati al fine di realizzare una sequenza introduttiva effettivamente realizzata con pupazzi e scatti consecutivi, per poi simulare questo peculiare effetto in maniera efficace, ma non troppo invasiva nelle eccellenti sequenze di intermezzo della campagna.

Diciamo che durante il gioco lo stop motion c'è ma si vede poco (per assurdo è anche possibile disattivarlo dalle opzioni), dunque magari qualcuno potrebbe restare deluso da un'implementazione soltanto parziale di tale tecnica. Tuttavia la bellezza di alcuni scenari e il design di molte delle creature che avremo modo di incontrare sapranno colmare quella che alcuni potrebbero vedere come una mancanza. Peccato solo per alcuni rallentamenti che incidono sul frame rate, altrimenti saldamente ancorato ai 60 fps su Xbox Series X.

Un altro inquietante boss di South of Midnight
Un altro inquietante boss di South of Midnight

Dopodiché, un altro grande protagonista di South of Midnight è il comparto sonoro, sia per quanto concerne i dialoghi in inglese (purtroppo dall'accento marcato: meglio attivare i sottotitoli in italiano per evitare di perdere qualche parola), sia soprattutto per la straordinaria colonna sonora firmata da Olivier Deriviere, che racconta con i suoi pezzi blues le storie dei personaggi che incontriamo man mano: un accompagnamento che a volte appare un pizzico invadente, ma che è difficile non apprezzare.

Conclusioni

Versione testata Xbox Series X
Digital Delivery Steam, Xbox Store, Windows Store
Prezzo 39,99 €
Multiplayer.it
7.5
Lettori (31)
8.4
Il tuo voto

Quella offerta da South of Midnight è un'esperienza tanto evocativa quanto imperfetta: l'esclusiva Xbox realizzata da Compulsion Games riesce a esprimere un brillante mix di narrazione, stile e musica, abbinandolo però a un gameplay dai limiti ben evidenti, un po' troppo derivativo e mai davvero impeccabile nell'implementazione delle sue pur inflazionate meccaniche. Se disponete di un abbonamento a Game Pass, tuttavia, non abbiate dubbi e lasciatevi trasportare da questo suggestivo viaggio nel folklore americano.

PRO

  • Alcune sequenze di grandissimo impatto
  • Ben scritto, ben raccontato
  • La colonna sonora è straordinaria

CONTRO

  • Gameplay piacevole ma davvero derivativo
  • Parecchi limiti sul piano dell'esplorazione
  • Qualche rallentamento da sistemare