MMORPG nel 2015 e nel 2016

Riflettiamo sul genere MMORPG nel corso del 2015 e scopriamo che cosa ci aspetta l'anno venturo

SPECIALE di Christian Colli —   05/01/2016
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Rispetto a qualche anno fa, il panorama dei Massive Multiplayer Online Role Playing Game è drasticamente mutato. Se nel 2012 si diceva che sembrava saturo, oggi possiamo dire che è semplicemente arido. Il modello a sottoscrizione è ormai in disuso e restano soltanto pochissimi MMORPG come World of Warcraft e Final Fantasy XIV ad impiegarlo, ma persino il primo - da dieci anni il suo più importante sostenitore - comincia a cedere e ad esplorare nuove vie. Contemporaneamente, il modello free to play parrebbe essere diventato il più gettonato, anche se con risultati altalenanti. Sono pochi i MMORPG free to play a resistere più di qualche anno, e in quei casi è una catena di cause ed effetto: pochi giocatori e quindi poche risorse e quindi pochi aggiornamenti... che spingono i giocatori a diminuire, e il ciclo continua finché non chiudono i server. Nonostante ciò, il 2015 è stato un anno leggermente più vivace ma nessuno dei giochi e delle espansioni usciti sembra aver cambiato le carte in tavola, acuendo semmai la sensazione che al genere non sia rimasto molto da dire.

Come se la sono passata i MMORPG nel 2015? E che aspettative abbiamo per il 2016? Scopritelo con noi!

Il 2015

L'anno appena trascorso non era iniziato nel migliore dei modi: l'implosione di SOE ha lasciato orfani i giocatori che attendevano EverQuest Next quando il progetto è stato affidato a Daybreak. Nonostante tutte le rassicurazioni, la situazione è peggiorata drasticamente col licenziamento di alcuni tra i nomi più importanti del vecchio staff. Dopodiché di EverQuest Next non abbiamo visto più nulla: foto, trailer... nulla di nulla. Per molti, il sequel spirituale del famosissimo MMORPG è già vaporware. In primavera è cominciata la stagione dei rilanci. Dopo quello sorprendente di Marvel Heroes, è toccato a The Elder Scrolls Online con la versione free to play sottotitolata Tamriel Unlimited e uscita anche per PlayStation 4 e Xbox One.

MMORPG nel 2015 e nel 2016
MMORPG nel 2015 e nel 2016
MMORPG nel 2015 e nel 2016

È stato un nuovo inizio tiepido, purtroppo, funestato da molti problemi già visti su PC. E mentre anche The Elder Scrolls Online passava al free to play, cominciavano a girare strane voci su World of Warcraft e WildStar: il primo cominciava a sperimentare il "gettone WoW", una speciale valuta che garantisce un mese di gioco per denaro reale o virtuale; il secondo, invece, ormai abbandonato a sé stesso da Carbine, pareva essere sul punto di fare il gran salto. Soltanto poche settimane dopo, Carbine ammetteva finalmente di star preparando il rilancio di WildStar in versione free to play e Activision Blizzard annunciava la perdita di ben tre milioni di utenti nell'arco di un trimestre. Il tronista di Blizzard, dal canto suo, è incespicato in parecchi problemi quest'anno. Ne abbiamo discusso recentemente in uno speciale dedicato, in caso ve lo siate perso. Giunti a giugno scorso, BioWare annunciava l'espansione Knights of the Fallen Empire per il vituperato Star Wars: The Old Republic, il quale continua la sua corsa free to play con un buon successo già da un bel po' di tempo, e ArenaNet si preparava a lanciare la prima e attesissima espansione di Guild Wars 2, incontrando non pochi grattacapi. Il grande protagonista dell'estate è stato invece Final Fantasy XIV grazie alla sua prima espansione, Heavensward. Pur essendo un more of the same, l'espansione ci è piaciuta e abbiamo premiato gli sforzi di Naoki Yoshida e del suo staff. Non immaginavamo, però, che al lancio sarebbe seguito un lungo periodo di stasi che ha gettato un'ombra sul futuro del gioco. L'estate si è conclusa tra polemiche e altre notizie poco interessanti. Da una parte è stato messo in discussione uno dei progetti più ambiziosi nella storia del genere, e cioè Star Citizen di Chris Roberts: la campagna di crowdfunding ha raggiunto cifre vertiginose, ma di concreto non si è visto ancora moltissimo, il che ha cominciato a suscitare un certo scetticismo. Dall'altra, World of Warcraft ha perso un altro milione e passa di utenti, e la notizia non è stata proprio esaltante con la BlizzCon alle porte. L'autunno ha portato con sé i nostri giudizi non esattamente positivissimi su Heart of Thorns e Skyforge, rispettivamente l'espansione di Guild Wars 2 e il nuovo MMORPG action degli autori di Allods Online. In entrambi i casi si è cercato di rinnovare la formula senza successo. Se è vero che non ci aspettavamo chissà quali meraviglie dal Team Allod, d'altra parte ci ha scottato un po' di più la poca lungimiranza di ArenaNet: il team sembra voler restare aggrappato a uno zoccolo duro di fan che comincia a vacillare. Mentre WildStar ricominciava la sua corsa in versione free to play con risultati avvilenti, Blizzard riprendeva in mano le redini della situazione a novembre: al BlizzCon è stata annunciata una nuova espansione, Legion, che dovrebbe farci dimenticare la mediocrità raggiunta da Warlords of Draenor nel corso di questi ultimi mesi. E mentre il kolossal Blizzard continua a perdere sottoscriventi, le altre compagnie se la passano anche peggio: tra licenziamenti e fallimenti, il 2015 si è chiuso con poche promesse e una nota di nostalgia.

Il 2016

Come avrete intuito dalla nostra rapida panoramica, si è appena concluso un anno difficile in cui i rilanci e le espansioni non hanno mantenuto del tutto le loro promesse. Il mercato dei MMORPG sembra essersi chiuso in sé stesso e le certezze hanno cominciato a sgretolarsi quando persino World of Warcraft ha mostrato definitivamente il fianco. Forse non è ancora il momento di discutere le cause e gli effetti, e chi dice che il pubblico è cambiato ha probabilmente ragione. Per ora, vogliamo concentrarci sulle potenziali uscite del prossimo anno: vediamo che cosa ci porterà il 2016 e se ci sono MMORPG per cui vale la pena cominciare a entusiasmarsi. Come vedrete, la lista è piuttosto breve...

Black Desert Online
Il gioco sviluppato da Pearl Abyss è il nuovo messia in cui sperano i fan del genere, specialmente per la grafica veramente fuori di testa e l'interazione ambientale sopra le righe per gli standard del genere. Le aspettative nei confronti del gioco sono parecchio alte, più che altro perché rappresenta un vero e proprio salto generazionale in termini tecnici. Per quanto riguarda il gameplay, bisognerà aspettare ancora un po': il gioco dovrebbe uscire in versione free to play nel corso dell'anno anche in Occidente, ragion per cui non mancheremo di provarlo a fondo e raccontarvi se c'è qualcosa di più oltre a uno degli editor più sofisticati mai sviluppati.

Blade & Soul
Altro giro, altra corsa: sviluppato da NCSOFT, Blade & Soul è quel MMORPG coreano che i fan del genere action oriented attendono da anni e che finalmente si appresta a raggiungere anche le nostre spiagge. Ma quando arriverà, non sarà ormai troppo tardi? Il sistema di combattimento fortemente ispirato alle arti marziali sembra promettere un certo livello di eleganza e spettacolarità, ma il gameplay resta ancorato ai canoni del 2012 e in termini di missioni e sviluppo dei personaggi non parrebbero esserci delle grandi novità. Interessante, piuttosto, la gestione dell'equipaggiamento e l'enorme varietà di costumi presenti. La vera domanda è: i fan che lo attendevano spasmodicamente ci sono ancora?

World of Warcraft: Legion
La sesta (e ultima?) espansione del kolossal Blizzard promette di rinvigorire il brand senza ricorrere ad astrusi viaggi nel tempo: questa volta si tornano a combattere le minacce storiche di Azeroth, dalla Legione Infuocata al Sogno di Smeraldo, passando per i dèi antichi, Azshara e molto altro. I giocatori impugneranno e svilupperanno delle armi leggendarie, esploreranno nuove regioni e cresceranno una nuova classe eroica: il Cacciatore di demoni. Legion, insomma, sembra essere la madre di tutte le espansioni, ma dobbiamo soltanto sperare che Blizzard non l'abbandoni a sé stessa nel giro di qualche aggiornamento, com'è sfortunatamente accaduto con Mists of Pandaria e Warlords of Draenor.

Star Citizen
Nonostante tutte le polemiche e la paura che il progetto non veda mai la luce, i ragazzi di Chris Roberts e Cloud Imperium hanno finalmente pubblicato una versione embrionale che abbiamo potuto provare. Chiaramente è difficile esprimersi su quel poco che si è visto, ma Star Citizen sembrerebbe essere proprio l'esperienza di nuova generazione che si aspettavano tutti coloro che hanno contribuito a finanziare il papà di Wing Commander. Lo vedremo davvero nel 2016? Probabilmente no, ma ci speriamo con tutto il cuore. Magari vedremo qualche build più avanzata e una sorta di beta, ma non trattenete il respiro.

Shroud of the Avatar
Il nuovo MMORPG del creatore di Ultima e, quindi, del genere MMORPG in toto, dovrebbe vedere la luce nel 2016 ma, ammettiamolo, i lavori procedono così a rilento che ci sembra piuttosto difficile: dall'ultima volta che lo abbiamo provato è passato addirittura un anno. Nonostante i nostri dubbi, stiamo parlando pur sempre di Richard Garriott: a meno che non se ne torni nello spazio, è possibile che riesca a stupirci. Shroud of the Avatar promette un'esperienza all'antica e feeling nostalgici per tutti quelli che non sono mai riusciti a dimenticare le loro prime emozioni in un mondo persistente online.