I cinquanta giochi più attesi dell'E3 2018 - Marvel's Spider-Man 30

Proseguiamo la rassegna della top ten dei giochi più attesi all'E3 2018

SPECIALE di Giorgio Melani   —   26/05/2018

L'E3 2018 è praticamente alle porte, e come avrete notato abbiamo iniziato una lunga rassegna di quelli che sono i titoli più attesi tra quanti saranno presenti alla fiera californiana, partendo dalla posizione 50 e andando a salire fino alla top ten, per la quale dedichiamo un articolo specifico per ogni gioco. Abbiamo dunque visto i più attesi fino alla posizione 31, fino alla 21 e fino alla 11, per passare poi agli articolo "monografici" che sono iniziati ieri parlando di FIFA 19 e Pro Evolution Soccer 2019: oggi invece incontriamo la prima esclusiva tra i giochi più "caldi" dell'E3 2018, ovvero Marvel's Spider-Man, in arrivo su PlayStation 4 il 7 settembre. Tanto per incominciare, c'è già un gigantesco murale che campeggia nei pressi di downtown L.A. per far capire con cosa avremo a che fare: si tratta di una produzione su cui Sony ha investito molto, sfruttando in maniera molto furba anche gli accordi maturati in ambito cinematografico con Marvel e trasferendo in questo modo una licenza di enorme valore in ambito videoludico.

Abbiamo già parlato del grande potenziale di questo gioco come esclusiva single player potenzialmente "perfetta", perché in grado di coniugare un personaggio estremamente popolare ad una meccanica di gioco oggi evoluta come l'action game open world, nonché per la sua capacità di sfruttare abilmente il traino delle produzioni del Marvel Cinematic Universe in ambito multimediale: al di là dei giudizi qualitativi, che ovviamente non possono essere espressi visto che il gioco è ancora lontano dalla sua forma definitiva, la sua potenza deriva dal fatto che si tratti di un videogioco sviluppato prima di tutto per essere un action-adventure story-driven e non tanto un tie-in, ma al contempo in grado di basarsi su un personaggio celebre già in termini universali e al di là dell'ambito esclusivamente videoludico.

Per un grande potere, ci vuole un grande mondo

Allo sviluppo di Marvel's Spider-Man è stato posto il team Insominac, dunque non un first party come ci si sarebbe potuti aspettare ma una squadra che è stata storicamente sempre molto vicina a Sony, pur rimanendo indipendente, come dimostrato anche dalla collaborazione con Microsoft per Sunset Overdrive. Anche questa scelta non è stata casuale: al di là dei retroscena sugli accordi che ovviamente non possiamo conoscere in maniera precisa, Insomniac ha passato gli ultimi anni ad affinare lo sviluppo di esperienze di gioco open world, come dimostrato dal suddetto Sunset Overdrive e dal Ratchet & Clank per PlayStation 4, ponendosi dunque su una base di partenza ideale per la costruzione della grande Manhattan virtuale che farà da sfondo alle gesta del nuovo Spider-Man, l'ambientazione di maggiori dimensioni su cui la squadra si sia trovata a lavorare finora.

A partire dalla presentazione ufficiale del mese scorso sono emerse numerose informazioni sul gioco, dalla possibilità di utilizzare le ragnatele per spostarsi al sistema di combattimento, con qualche delucidazione sul sistema di controllo e sullo scorrere del tempo e delle condizioni meteorologiche nelle varie ambientazioni. Non si tratta ovviamente del primo videogioco di Spider-Man impostato come action in terza persona a mondo aperto, ma si candida a rappresentare molto probabilmente la summa degli adattamenti videoludici del personaggio in questione, evolvendo la struttura tipica dei titoli visti finora durante il lungo periodo di gestione da parte di Activision, le cui produzioni dai primi anni 2000 ad oggi hanno rappresentato lo standard dell'Uomo-Ragno digitale. Ci sono molti elementi di continuità con questa tradizione anche nel nuovo titolo per PlayStation 4, in ogni caso: l'impostazione generale e la presenza dei quick time event rappresentano dei veri e propri legami con la tradizione, ma i passi avanti fatti di recente nella gestione dei sandbox e le possibilità offerte dagli hardware attuali promettono di raggiungere risultati ben diversi.

L'amichevole Spider-Man di PlayStation 4

La storia di Marvel's Spider-Man vede un protagonista già esperto nell'utilizzo dei propri poteri, mettendo in scena un ventitreenne Peter Parker che è già di fatto Spider-Man da otto anni, dunque ha già diversi "trascorsi" per le strade della città. Dopo la sconfitta di Wilson Fisk, una nuova gang di criminali si sta insediando nel suo territorio, con gli Inner Demons a rappresentare la nuova grande minaccia per la tranquillità di New York, costringendo il nostro eroe a tornare in azione con una certa frequenza. Si tratta solo dell'inizio, perché gli eventi legati a questo gruppo finiscono per coinvolgere vari villain e personaggi storici del Ragno-verso, tra cui Mary Jane Watson, Miles Morales, Zia May, Norman Osborn, Black Cat, Mister Negative, Kingpin, Shocker e Taskmaster.

Da notare, peraltro, che alcune sezioni del gioco prevedono anche di controllare Peter Parker in "borghese", nonché la stessa Mary Jane in situazioni particolari, dunque si tratta di uno spaccato di vita più ampio sulla personalità di Spider-Man, con interessanti digressioni presso i comprimari. Tecnicamente, è un action game con visuale in terza persona incentrato sull'esplorazione e il combattimento, che prevede movimento libero nell'ampio sandbox rappresentato da New York ma anche fasi più ristrette per quanto riguarda gli interni e gli sviluppi delle missioni vere e proprie, con eventuali scontri con boss e sezioni scriptate che prevedono anche il ricorso ai quick time event per mantenere una regia di alto livello. L'utilizzo della ragnatela per gli spostamenti e le manovre d'attacco e difesa appare ora molto più ampio, con soluzioni diverse e maggiormente integrate in un sistema di spostamento che offre maggiore aderenza all'immaginario classico dell'Uomo Ragno, mentre l'utilizzo di diversi costumi e il crafting di gadget ed equipaggiamenti vari apre la strada a diversi approcci agli scenari e alle missioni.