Enotria: The Last Song, abbiamo provato l'ex-Project Galileo al TGS 2022

Project Galileo cambia nome in Enotria: The Last Song e al Tokyo Game Show 2022 abbiamo avuto occasione di provare questo intrigante soulslike italiano.

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   18/09/2022
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Finora conosciuto con il nome in codice di Project Galileo, Enotria: The Last Song si pone l'obiettivo di portare una luce diversa in un genere sempre più inflazionato come quello dei soulslike. Per distinguersi, gli sviluppatori provano a fare leva sulle fonti di ispirazione: Black Myth Wukong si rifà ai miti e alle leggende cinesi, Lies of P reinterpreta in maniera originale il racconto di Pinocchio, mentre Dolmen porta la formula in un contesto che miscela sci-fi e Lovecraft.

Il team italiano Jyamma Games ha invece optato per una soluzione diversa, presentando un gioco dichiaratamente basato sulle opere di Hidetaka Miyazaki, ma con un'immaginario che si rifà agli ambienti, al folklore e alla cultura italiana. "Summer-souls" è il termine che lo sviluppatore ha inventato per la comunicazione del gioco, ponendo l'accento soprattutto sull'atmosfera vivace e soleggiata che si respira in certi luoghi del nostro paese. Tuttavia "ispirato all'Italia" vuol dire davvero tutto e niente ed è stato quindi con enorme curiosità che abbiamo provato Enotria: The Last Song grazie a una versione pre-alpha presente al Tokyo Game Show 2022. Quello che ci siamo trovati davanti è un progetto che ha ancora tanto lavoro davanti, ma che già adesso dimostra idee chiare e un attento rispetto sia alle radici italiane che al genere ludico a cui appartiene.

Summer soul

I paesaggi di Enotria: The Last Song
I paesaggi di Enotria: The Last Song

Nel provare Enotria: The Last Song, il momento della rivelazione è stato quando, dopo i primi minuti a battagliare nemici vicino alla riva del mare, siamo saliti su un'altura e ci siamo trovati davanti un panorama parecchio familiare. Un borgo medievale, con le sue viuzze in salita, le antiche mura, le piazze e le chiesette. Il sole picchia sulle case, qualche albero a fare un po' d'ombra, mentre sullo sfondo il blu del mare si confonde con l'azzurro del cielo. C'è anche un vulcano in lontananza, giusto per non farsi mancare niente. Una specie di Civita di Bagnoregio, totalmente in contrasto con le impressionanti e cupe architetture di Bloodborne o del recente Thymesia. Uno scenario invitante e all'apparenza pacifico, non fosse che il borgo è pieno di nemici pronti farci la pelle. Va detto che le ambientazioni non saranno tutte così solari e vivaci, e la stessa demo conteneva una seconda area notturna, una foresta con rovine antiche, statue ricoperte di muschio e altari preservati da pericolosi monaci.

Oltre che dai panorami italiani, Jyamma Games ha attinto a piene mani dal folklore, dalla tradizione della cultura teatrale e della commedia dell'arte. Eliminati un paio di nemici all'ingresso del borgo, veniamo accolti da un cantore con un mandolino e dall'aspetto molto familiare. Il cappello bianco, la maschera nera e il naso aquilino lasciano pochi dubbi: a differenza degli altri personaggi incontrati fino a quel punto, questo Pulcinella non è aggressivo, e il suo ruolo, almeno nelle battute iniziali del gioco, sembra quello di condividere con il giocatore informazioni sul mondo e i suoi attori.

Nella sola demo giocabile al TGS 2022 ci si poteva imbattere in tanti altri riferimenti alle maschere e al folklore italiano: uno dei boss secondari è Curtis, Principe della Risata, un riferimento a Totò che a - parte il mento pronunciato - esteticamente ha in realtà poco in comune con l'originale. Nel mondo di Enotria, il Principe della Risata è un cavaliere mascherato e pericoloso, armato di scudo e alabarda, pronto ad assaltare il giocatore con rapidi affondi o scaraventarlo per aria.

Eppure, nonostante riferimenti più o meno ovvi, nonostante sole, mare e mandolini in quantità, nonostante il tema di battaglia ricordi una tarantella, l'impressione generale è che il team sia attento a non scadere mai nella parodia e nello stereotipo facile. Il boss più imponente dell'intera demo era Zanni, la prima maschera: ispirato all'omonimo personaggio della commedia dell'arte, lo Zanni di Enotria è uno degli artefici del Canovaccio, la maledizione abbattuta sull'intero mondo e che andrà debellata eliminando boss come Zanni e strappandogli di dosso le loro maschere. Nel gioco Zanni è una creatura immonda, enorme, dalla cui gigantesca bocca sembra vomitare una più piccola versione di sé stesso. Al giocatore attende un combattimento assai impegnativo, e oltre a studiare i movimenti e gli attacchi nel nemico sarà di grande aiuto usare l'ingegno e combinare oggetti a propria disposizione: tra questi, i fiaschi di vino e il fuoco sono una combinazione assolutamente devastante.

Gameplay e abilità

Un'ambientazione di Enotria: The Last Song
Un'ambientazione di Enotria: The Last Song

Jyamma Games non ha mai nascosto quanto si sia ispirata ai giochi di FromSoftware e anzi, in più occasioni, ha sottolineato l'intenzione di restare aderenti a quelle che sono certe convenzioni del genere stabilite proprio dalla compagnia giapponese. E in effetti, pad alla mano, Enotria si gioca esattamente come uno dei loro giochi. Dal layout dei tasti all'alternanza di attacchi, schivate e parry, passando per il comportamento dei nemici e il modo in cui sono attentamente posizionati nell'ambiente. Imprescindibili i punti di ristoro in cui spendere le memorie accumulate uccidendo nemici, o la necessità di recuperarle nei punti in cui si viene uccisi.

Il team di sviluppo non si è però limitato a realizzare una copia carbone di Bloodborne, adottando alcune soluzioni più originali sia nel combattimento che nella progressione del personaggio. La meccanica più interessante è senza dubbio quella che vede il giocatore passare in qualsiasi momento dal suo stato normale allo stato di Ardore, cosa che ha ripercussioni sia nei combattimenti che durante l'esplorazione degli scenari. Attaccando i nemici si può destabilizzarli e aumentare un particolare indicatore, e sarà a quel punto che, attivando l'Ardore, sarà possibile sbilanciarli e causare danni più pesanti. L'Ardore riveste un ruolo importante anche per risolvere enigmi e navigare l'ambiente circostante, visto che alcune parti dello scenario reagiscono soltanto quando si attiva lo stato di Ardore: un esempio è il lungo ponte che permette di raggiungere il borgo della demo, all'inizio invisibile ma che si mostra quando si usa l'Ardore in uno specifico punto della mappa.

Alcune magie di Enotria: The Last Song
Alcune magie di Enotria: The Last Song

Dai Souls Enotria riprende anche la possibilità di scagliare incantesimi (qui chiamati Lines, "battute"), che vanno ovviamente ottenuti tramite l'esplorazione della mappa e possono essere utilizzati dopo un certo periodo di ricarica. Poco dopo l'inizio della demo si entra in possesso del primo incantesimo, un colpo di balestra magica utile ad attaccare i nemici dalla distanza. C'è poi tutta la parte legata alla progressione del personaggio, che in Enotria si sviluppa lungo sei diversi rami archetipici chiamate Virtù. spendere punti nel ramo del Valore permette ad esempio di potenziare le capacità offensive, il ramo della Curiosità equivale alle abilità da Mago, mentre la Virtù della Grazia permette di accedere ad abilità furtive tipiche di una classe Ladro.

È ancora molto presto per dire quanto tutti questi sistemi verranno sviluppati all'interno del gioco, e quanto utili saranno nell'economia del combattimento e dell'esplorazione. Sviluppato in Unreal Engine 4 (il team sta valutando il passaggio alla versione più recente della tecnologia), Enotria si è presentato in una forma ancora grezza dal punto di vista tecnico, con diversi casi di compenetrazione dei modelli e un lag degli input che si fa sentire. Parliamo tuttavia ancora di una versione pre-alpha, e sebbene il team non sia ancora pronto per svelare un periodo d'uscita preciso, c'è tutto il tempo per creare un'esperienza di gioco solida.

La pre-alpha di Enotria: The Last Song provata al TGS 2022 è ancora molto grezza e dimostra come Jyamma Games dovrà utilizzare il tempo a disposizione per creare un'esperienza davvero solida. Eppure, già adesso, lo sviluppatore dimostra di avere le idee ben chiare sul progetto. Enotria è un soulslike che si gioca come tanti altri ma che fa dell'estetica il suo elemento più caratteristico: gli affascinanti paesaggi e i nemici visti finora hanno sorpreso in positivo, e non vediamo l'ora di scoprire quali altri luoghi e quali altri boss saranno presenti nel gioco completo. Dopotutto, non è la stessa sensazione che si prova aspettando un nuovo gioco di FromSoftware?

CERTEZZE

  • Artisticamente molto ispirato
  • La meccanica dell'Ardore è interessante
DUBBI
  • Tecnicamente c'è tanta strada da fare
  • Differenziazione delle virtù da approfondire