Super Smash Bros. Ultimate: arriva l'Eroe, insieme a Smash 4.0 8

Pochi giorni fa è stato pubblicato il Challenger Pack 2, quello relativo a "Eroe", il generico nome donato a quattro protagonisti di Dragon Quest: ecco le nostre impressioni

SPECIALE di Alessandro Bacchetta   —   03/08/2019

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È arrivato l'aggiornamento 4.0 di Super Smash Bros. Ultimate, che ha portato con sé anche il Challenger Pack 2, incentrato sull'Eroe di Dragon Quest. Un solito, breve riepilogo per chiunque volesse conoscere i prezzi, partendo dal presupposto di possedere già una copia del gioco, che contiene ben settantaquattro personaggi (considerando l'Allenatore di Pokémon come un unico combattente). A questo plotone si può aggiungere la Pianta Piranha, che per un breve periodo a inizio anno è stata distribuita gratuitamente, e adesso costa 4,99 Euro, fuori da ogni possibile pacchetto. Contando anche lei, arriveremmo a settantacinque personaggi: la cifra tonda di ottanta sarà raggiunta una volta terminati tutti i Challenger Pack previsti per il gioco. L'identità degli ultimi due combattenti è ancora ignota; il primo è stato Joker, da Persona. All'E3 2019 è stato annunciato il terzo lottatore, che arriverà durante l'autunno, e cioè l'attesissima coppia Banjo-Kazooie; il secondo è quello che ci troviamo a trattare oggi, ovvero, come anticipato, l'Eroe di Dragon Quest.

Ogni Challenger Pack contiene un nuovo personaggio, e un notevole corredo a riguardo: uno stage tematico inedito, e vari brani musicali tratti dalla serie di riferimento. Sono acquistabili singolarmente per 5,99 Euro, oppure tutti assieme a 24,99 Euro. Il prezzo non è certamente basso, ma nemmeno esagerato; a Sakurai va riconosciuto che in questo Ultimate sta dando veramente il massimo, ancora più del solito, e la sua ispirazione sembra non volgere al termine. La capacità con cui traduce le meccaniche di altri giochi nella lingua di Super Smash Bros. è stupefacente: è impossibile non apprezzare il suo amore per i videogame, la sua enorme cultura a riguardo. Tuttavia Eroe, forse perché introduce una saga storica che ancora mancava, ha ricevuto ancora più attenzione degli altri: non a caso, è il personaggio con più mosse dell'intera serie.

Eroi

Che il personaggio sia curatissimo lo dimostra il fatto che... be', essenzialmente sono quattro combattenti in uno. Le mosse e il peso sono identici, quindi di fatto è un solo lottatore, ma l'aspetto cambia radicalmente dall'uno all'altro, e c'è il solito piacere inconfondibile, soprattutto per chi gioca da qualche anno, di vedere eroi del passato risplendere attraverso le possibilità odierne. Non toccando niente, quindi non selezionando i costumi alternativi, l'Eroe è il Lucente, protagonista di Dragon Quest XI che, lo ricordiamo ai distratti, arriverà su Nintendo Switch il 27 settembre, nella sua versione definitiva (guarda caso una settimana dopo la pubblicazione dell'edizione Lite della console...). Scorrendo tra le altre versioni del personaggio, si incontra una bellissima riproduzione poligonale dell'eroe leggendario di Dragon Quest III, nato con pochi pixel, ora fedelissimo alla celebre illustrazione di Toriyama. A lui si aggiunge Solo, l'eroe (maschile, perché nell'originale c'era possibilità di scelta) di Dragon Quest IV; non conosceste la serie, a primo impatto potreste scambiarlo per un cosplayer di Link. L'ultimo dei quattro è il protagonista di Dragon Quest VIII, pubblicato a fine 2004 su PlayStation 2, col suo fedele compagno Munchie nel taschino della veste. Ognuno di loro possiede un'ulteriore variazione cromatica, ma a stupire è la perizia con cui sono stati ricreati, e animati, i particolari: in Occidente questa saga non è famosa come altre, ma in Giappone è uno dei pilastri dell'industria (lo è in generale, a dire il vero), e immaginiamo che tanti fan ameranno questi vari modelli dell'Eroe.

Mosse

Se visivamente è oltremodo apprezzabile, l'Eroe è anche un personaggio atipico, unico nel suo genere: non c'entra niente con gli altri spadaccini del gioco. I movimenti sono piuttosto lenti, e i suoi colpi base non sono straordinari. Le Smash buone, ma non eccezionali: tuttavia, proprio nelle Smash laterali troviamo la prima anomalia. Raramente, e casualmente, i colpi si trasformano - come accade in Dragon Quest - in Critical Hit, capaci di uccidere l'avversario anche a bassa percentuale... o, in caso sia a zero, comunque di inferirgli un grande danno. L'imprevidibilità è la costante di questo combattente, che ha nelle mosse speciali la sua maggiore particolarità. Ognuna di esse consuma la barra di Magic Point, che si trova poco sopra il dannometro: si ricarica automaticamente, circa un punto al secondo, ma si può accelerare proprio colpendo l'avversario. In base a quanto si caricano gli incantesimi, varia il loro livello di intensità: la mossa speciale verso l'alto ad esempio, che nella forma elementare consuma un solo MP, se massimizzata è in grado di riportare Eroe sullo stage anche da enorme distanza (viceversa, è un disastro uscire dal ring senza MP).

La Special normale è una utile - e potente - palla di fuoco, mentre quella laterale, che genera un Fulmine, è forse il colpo più forte di questo lottatore. Ma la vera anomalia è la sua Down Special, che comporta l'apertura di un menu, in pieno stile Dragon Quest, da cui scegliere - tra quattro - l'incantesimo da lanciare: qui il caso entra prepotentemente nel gioco, può capitare di tutto, davvero di tutto. Va fatto notare che durante la scelta della magia il lottatore è vulnerabile, quindi bisogna stare attenti quando lo si usa, e svegli a non lasciarlo tranquillo quando lo si fronteggia. Ha incantesimi che addormentano l'avversario, che rendono l'Eroe di pietra, che lo velocizzano, che lo rimpiccioliscono... ha addirittura magie che colpiscono una grossa area e perfino un colpo letale. L'avversario, posto che abbia il tempo necessario, può osservare l'incantesimo selezionato, il che costituisce un piccolo aiuto.

Bilanciamento, stage e tornei

È il combattente, come avrete intuito, più aleatorio del gioco: sia che lo si utilizzi, sia che lo si rivaleggi. Ed è unico nel suo genere, il che rappresenta sicuramente un elemento positivo. Questa diversità ha scaturito reazioni piuttosto accese nella comunità online di Super Smash Bros.: c'è chi pensa che sia troppo più potente degli altri lottatori, e che possa, per utilizzare un termine brutto ma adatto, "rompere" il gioco. Ora, qui non siamo Pro Gamer, ma secondo noi è una prospettiva un po' azzardata. Eroe è forte, sicuramente unico, e vanno compresi appieno i vari match-up: tuttavia non ci sembra che le sue magie siano così forti da poter svilire ogni altro lottatore. Soprattutto perché le azioni base, pur non carenti, non sono certo eccezionali. A preoccuparci un po' è il Critical Hit, che arriva a sorpresa e può ribaltare di sua iniziativa le sorti dell'incontro, ma anche in questo caso va capita l'effettiva frequenza di apparizione; per il resto, ci sembra che abbia dato più noia l'imprevedibilità del personaggio che la sua forza. E proprio per questa sua caratteristica è possibile che non sarà tra i preferiti dei Pro Gamer: del resto, se pensi già di essere tra i migliori, perché introdurre casualità in una dinamica che, di per sé, dovrebbe essere vantaggiosa?

Cambiando repentinamente argomento, lo stage che accompagna l'Eroe, e cioè l'Altare di Ygdrasil, è più bello che interessante. L'ambientazione, anch'essa tratta da Dragon Quest XI, è davvero pregevole: scorre dinamica dietro l'altare volante (questa invece, come sottolineato da Sakurai, è una prerogativa di Super Smash Bros.), e l'apparizione di Cetatea è spettacolare. La piattaforma di gioco però è piuttosto tradizionale: a volte si aggiungono delle protesi temporanee, ma niente di particolarmente movimentato o vincolante. Anche gli scrigni (che a volte sono mostri...), è vero che contengono degli oggetti, ma ci sono sembrati più un omaggio alla serie che un'aggiunta permeante. In generale si tratta comunque di uno stage molto bello da vedere, e tradizionale nelle meccaniche. Purtroppo gli otto brani musicali, a causa dei soliti problemi con Square Enix, sono in formato MIDI. Insieme al Challenger Pack 2, come dicevamo all'inizio, è arrivato anche un aggiornamento gratuito del gioco: l'introduzione più interessante sono stati i Tornei Online, che non alterano il ranking ma sono molto divertenti. Le regole cambiano spesso, e variano parecchio: giovedì si giocava uno contro uno e senza armi, adesso in quattro, tutti contro tutti, e con le armi (... e col lag). Ora è anche possibile introdurre delle foto nei propri video, ed è stata aggiunta la difficoltà "Molto Facile" a La Stella della Speranza. Insomma, buon divertimento con l'Eroe, e non prendetevela troppo se vi scaglierà fuori dallo stage al 20%... non capiterà troppo frequentemente.