I videogiocatori trovano sempre qualcosa di cui lamentarli e da un po' di tempo una delle criticità più discusse è la presenza nei videogiochi della "pittura gialla", ovvero della tendenza degli sviluppatori a colorare di giallo (ma anche di altri colori, dipende) la strada che deve essere seguita.
Non è affatto una novità, sia chiaro, ma da qualche tempo la cosa è diventata l'argomento preferito di molti in rete, che criticano la scelta per svariati motivi. Lo stesso sta accadendo anche per Assassin's Creed Shadows.
I commenti di Ubisoft sulla pittura gialla di Assassin's Creed Shadows
GamesRadar+ ha avuto modo di parlare con il direttore creativo di Assassin's Creed Shadows, Jonathan Dumont.
A Dumont è stato chiesto quale sia stato l'approccio del team per quanto riguarda la vernice gialla e come Ubisoft abbia bilanciato la necessità di rendere chiaro qual è la direzione da seguire e un certo livello di immersione nel mondo di gioco.
Dumont ha rivelato che in realtà la pittura gialla non era inclusa nel gioco in origine e che è stata inserita dopo i playtest. Dumont ha detto: "Beh, non era presente fino a quando i giocatori non hanno avuto difficoltà a trovare la loro strada durante l'attività dei sentieri nascosti".
Dumont ha detto: "L'ambiente è lussureggiante e pieno di elementi, e dare un po' di indicazioni era necessario". Se non vi piace questo modo di segnalare le direzioni, una altra soluzione è avere i personaggi secondari che continuano a parlare per dire dove andare, un po' come accade in God of War Ragnarok.
Segnaliamo anche che i fan di Assassin's Creed Shadows vogliono una modalità più difficile: Ubisoft dice che arriverà.