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Capcom ringrazia Shoji Kawamori per Pragmata: la leggenda del mecha design ha collaborato allo sviluppo

A Pragmata ha collaborato anche Shoji Kawamori, vera e propria leggenda del mecha design nonché autore di Macross e varie altre serie d'animazione, e Capcom lo ringrazia.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   21/04/2026
Una scena di Pragmata
Pragmata
Pragmata
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Parte dell'affascinante look fantascientifico di Pragmata lo dobbiamo, a quanto pare, a una vera e propria leggenda del mecha design: Shoji Kawamori ha infatti collaborato alla progettazione del gioco, e Capcom ha pubblicamente ringraziato l'autore in questi giorni.

Kawamori è uno dei massi esponenti del cosiddetto "mecha design", ovvero il disegno e la progettazione di elementi tecnologici solitamente all'interno di anime e manga, ma che può spaziare anche in altri ambiti come i videogiochi, in questo caso.

In questo settore, si tratta di una vera e propria leggenda: ha iniziato la sua carriera lavorando a Star Blazers e Capitan Harlock, per poi raggiungere il successo planetario con Macross, di cui è uno dei principali autori.

Una collaborazione di alto profilo

A partire dai suoi lavori degli anni 80 e 90, Kawamori è stata una delle principali fonti di ispirazione nell'ambito della progettazione, disegno e animazione di elementi tecnologici, avendo praticamente plasmato l'immaginario fantascientifico.

Shoji Kawamori con un Variable Fighter di Macross
Shoji Kawamori con un Variable Fighter di Macross

Oltre a Macross, ha lavorato a Gundam e varie produzioni maggiori come Patlabor 2 The Movie, Ghost in the Shell, I Cieli di Escaflowne e Cowboy Bebop, tanto per citare solo alcuni dei lavori su cui ha messo la firma.

Pragmata e Resident Evil Requiem sono un successo, ma Capcom ricorda che ha un altro grande gioco in arrivo Pragmata e Resident Evil Requiem sono un successo, ma Capcom ricorda che ha un altro grande gioco in arrivo

Tra le produzioni più recenti bisogna annoverare dunque anche Pragmata: nei giorni scorsi, Kawamori aveva riferito di aver collaborato con Capcom come supervisore per la costruzione del mondo e dell'ambientazione del gioco, cercando un connubio tra la fantascienza più classica e uno stile più vicino alla tradizione dell'animazione giapponese.

"Si svolge sulla superficie lunare una storia di fuga tra due compagni, con protagonisti un tipo tosto e un bellissimo androide femminile", ha scritto. "Ho partecipato principalmente in qualità di supervisore per la creazione del mondo e dell'ambientazione, con l'obiettivo di ricreare un'atmosfera fantascientifica in stile anime giapponese", spiegando inoltre che, per uno come lui che ha visto in diretta l'allunaggio dell'Apollo 11, la coincidenza con il programma Artemis ha reso ancora più affascinante il lavoro su un gioco ambientato in una base lunare.

Capcom, da parte sua, ha risposto con un messaggio di ringraziamento pubblicato su X: "Director Kawamori, grazie mille per tutto quello che ha fatto", si legge nel messaggio. "Apprezziamo sinceramente la sua supervisione nella creazione dell'universo fantascientifico e riteniamo che il realismo e la credibilità delle scene spaziali, in particolare, siano stati resi possibili solo grazie alla sua profonda competenza.

È stato incredibilmente prezioso poterla avere in visita presso la nostra sede di sviluppo a Osaka, nonostante i suoi numerosi impegni, per scambiare idee con lei di persona".

Come abbiamo visto, il lancio del gioco è stato "estremamente positivo", avendo venduto già oltre un milione di copie in due giorni, con il titolo che ha conquistato anche la critica, come dimostrato dalla nostra recensione di Pragmata.