Mancano ormai pochi giorni al debutto di uno dei titoli più attesi dagli appassionati, ovvero The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Il debutto è fissato per il prossimo 5 novembre e l'attesa tra i giocatori si fa sempre più intensa. A vivere questo momento con particolare apprensione, però, non sono soltanto loro, ma anche Eiji Aonuma, storico producer della serie. Quest'ultimo ha infatti ammesso di essere piuttosto nervoso in vista dell'uscita del remake, soprattutto perché non sa quale sarà la reazione del pubblico a questa nuova versione.
D'altronde, rimettere mano a un'opera così amata non è un'impresa semplice, soprattutto quando l'obiettivo è proporre un'esperienza rinnovata senza perdere di vista l'identità dell'originale.
Un classico rinnovato
Le informazioni sono state riportate all'AFP durante una conferenza stampa a Parigi. "Sono molto nervoso per l'uscita del remake di Ocarina perché non so come andrà a finire, non riesco a smettere di pensarci". L'originale Ocarina of Time rappresenta un capitolo particolarmente importante anche per la carriera di Aonuma, essendo stato il primo progetto a cui ha lavorato insieme a Shigeru Miyamoto. Realizzarne un remake, quindi, non significa semplicemente riportare in vita un grande classico, ma confrontarsi con un'opera che ha segnato profondamente la storia dei videogiochi e che conserva un valore speciale per milioni di giocatori. Proprio per questo, le aspettative sono inevitabilmente altissime.
Ocarina of Time è uno di quei titoli che occupano un posto speciale nei ricordi d'infanzia di moltissimi appassionati e riuscire a ricreare quelle stesse emozioni non sarà affatto semplice. Forse, per Aonuma, la vera sfida non consiste soltanto nel realizzare un buon remake, ma nel riuscire a far risuonare ancora una volta quelle corde emotive che hanno reso l'avventura originale così indimenticabile. Non necessariamente replicando ogni sensazione provata allora, ma trasmettendo qualcosa di altrettanto genuino, capace di conquistare sia i vecchi appassionati sia una nuova generazione di giocatori.
Un altro aspetto fondamentale sarà quello di non tradire il valore originario dell'opera, preservando quell'essenza che ha permesso a Ocarina of Time di conquistare il cuore di così tanti giocatori. Rinnovare un classico, infatti, non dovrebbe significare stravolgerne l'identità, ma trovare il giusto equilibrio tra innovazione e rispetto per il passato. Un comparto grafico al passo con i tempi e meccaniche aggiornate dovranno quindi accompagnarsi alla conservazione di quell'atmosfera e di quella struttura di gioco che hanno contribuito a renderlo un titolo indimenticabile.
Un’esperienza fedele
Per fortuna, almeno stando alle numerose informazioni emerse finora, il remake dovrebbe riuscire a rinnovare l'esperienza senza stravolgere la struttura di gioco e il level design. Tra le novità più interessanti troviamo una telecamera liberamente ruotabile, che sostituisce la precedente inquadratura fissa alle spalle di Link, un'interfaccia più intuitiva e un Borgo di Hyrule finalmente esplorabile nella sua interezza, anziché limitato alla tradizionale visuale a inquadratura fissa.
Insomma, per un giudizio definitivo bisognerà naturalmente attendere di mettere mano al gioco, ma le premesse sembrano piuttosto incoraggianti. Voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto. Nel frattempo, vi invitiamo a consultare il nostro articolo di approfondimento sul remake di Zelda.