Cyberpunk 2077: Night City attraverso la photo mode

Esploriamo la photo mode di uno dei titoli più discussi di questo 2020, Cyberpunk 2077.

SPECIALE di Mattia Pescitelli   —   14/12/2020
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I giocatori hanno messo le mani su Cyberpunk 2077 già da qualche giorno, potendone così provare con mano sia i pregi che i difetti. Noi abbiamo scritto la recensione e parlato delle versioni PlayStation così come di quelle Xbox e Stadia. Il nuovo titolo CD Projekt è estremamente ricco, sia di particolari che di potenzialità; cosa evidente, quest'ultima, anche nella photo mode che il gioco propone ai videogiocatori. Vediamola più nel dettaglio in questo speciale dedicato alla photo mode di Cyberpunk 2077.

Su quali piattaforme abbiamo catturato le immagini?

Le seguenti immagini sono state catturate su Google Stadia con preferenza di performance impostata su "Grafica".
L'unica in formato verticale è stata, invece, immortalata su PS4 Pro.

Una photo mode con alti e bassi

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Se togliamo le attuali disavventure su console, Cyberpunk 2077 è un vero gioiello grafico e artistico. Night City pulsa di vita e luci al neon; ogni quartiere esprime la sua personalità in modi sempre sorprendenti e peculiari.
I modelli, nonostante tutto, riescono a lasciare il segno, molto spesso grazie al magnifico sistema d'illuminazione (a volte afflitto da qualche glitch, ma quasi sempre apprezzabile) e a microespressioni che riescono a catturare i sentimenti e le emozioni che questi ultimi cercano di celare alla fagocitante città.

Di conseguenza, per tutti gli amanti della fotografia virtuale, questo universo è senz'altro una preda estremamente succulenta. La modalità fotografica del gioco viene incontro a questi bisogni apparentemente insaziabili con grande decisione e voglia di consegnare un'esperienza fotografica di tutto rispetto. Tuttavia, una volta provata con mano, iniziano a presentarsi le prime disillusioni.

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Iniziamo con la pochissima libertà di movimento. Proprio così: è possibile muovere la camera solo intorno a V, senza avere modo di allontanarci mai più di tanto dal personaggio principale. Ciò potrebbe non sembrare un problema inizialmente, ma comincia a diventarlo una volta che abbiamo intenzione di fotografare un soggetto davanti al cono visivo del nostro alter ego.
Se ciò dovesse accadere, la soluzione più immediata per ovviare al problema è quella di eliminare V dalla scena con l'apposito comando, altrimenti andrebbe a coprire il vostro soggetto con il suo corpo.
Questo sistema è stato evidentemente pensato con la priorità di immortalare il nostro personaggio e renderlo protagonista dello scatto. Tuttavia, va a inficiare sulla libertà che si ha nel catturare paesaggi, comprimari e tutto ciò che circonda V. Una scelta che va a stridere con la filosofia della libertà di scelta che il gioco sembra inseguire già dai primissimi secondi di gioco.

Altra mancanza è la possibilità di ruotare la camera di novanta gradi, cosa che preclude la realizzazione di scatti in formato verticale e costringe a utilizzare il formato panoramico (anche se, a volte, si può "aggirare" questo limite con un po' di fantasia).

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Oltre a queste due, mastodontiche pecche (perché che manchi qualche filtro non è un problema, ma limitare così tanto la scelta dei giocatori lo è eccome), la photo mode presenta comunque molte chicche, a partire da una quantità di pose sbalorditiva e piene zeppe di citazioni derivanti dalla cultura pop.

La profondità di tale sistema è quasi unica nel suo genere, con la possibilità di scegliere tra due categorie principali: "Inattivo" o "Azione". La prima prevede pose da utilizzare in momenti di tranquillità, mentre la seconda è dedicata ai momenti più concitati, con la possibilità di mostrare una delle tre armi equipaggiate e, per giunta, aggiungere il ritorno di fiamma che fuoriesce dalla bocca da fuoco. In entrambi i casi avremo la possibilità anche di cambiare le espressioni del volto indipendentemente dalla posa.

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Da aggiungere anche la possibilità di ruotare e spostare il personaggio nello spazio circostante, indifferentemente dal punto nel quale si trovava quando è stata attivata la photo mode. Ciò è estremamente utile, ad esempio, se si vuole posizionare V addosso a un muro; tale tool vi permetterà di misurare la distanza al millimetro, così da evitare spiacevoli compenetrazioni.

Continuando, abbiamo anche una vasta selezione di filtri e un'ancora più vasta raccolta di cornici e adesivi. Questi ultimi sono liberamente posizionabili sullo schermo, un po' come abbiamo già visto in Marvel's Spider-Man.
Elemento peculiare è, invece, la presenza degli sfondi, che permette di isolare V dalla scena e inserirlo/la in uno spazio vuoto, all'interno del quale viene, addirittura, riposizionata l'illuminazione (a seconda dello sfondo selezionato).

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Come dicevamo, questi elementi evidenziano la volontà di rendere il nostro personaggio il soggetto prediletto degli scatti, anche se il mondo che circonda quest'ultimo fa venire esattamente la voglia opposta.
Da sottolineare anche la possibilità di salvare fino a tre preset, così da potervici accedere con maggiore facilità, senza dover ogni volta ricercare i vari parametri.

Per il resto, ritroviamo gli elementi basilari delle photo mode che abbiamo imparato a conoscere, compresa la possibilità di regolare la profondità di campo a piacimento e i vari settaggi per aggiustare contrasto, luminosità, esposizione e quant'altro.

Cosa fotografare in Cyberpunk 2077

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Anche se gli sviluppatori hanno voluto dare tanto risalto a V, ci sentiamo di dirvi che non è assolutamente il soggetto privilegiato del gioco. Prima vengono veicoli, determinati comprimari (come Jackie, Takemura, Judy e Johnny Silverhand) e, naturalmente, Night City, nella sua futuristica e distopica bellezza.
Mozzafiato praticamente durante tutta la giornata, i momenti migliori per immortalare la città sono sicuramente quelli serali, quando i neon della città iniziano a diventare la fonte d'illuminazione primaria. Ma non bisogna aspettare fino a tardi per immortalare le vie accese dalle insegne dei negozi.

In alcune zone, infatti, i palazzi iniziano talmente tanto ad ammassarsi l'uno sull'altro che, una volta addentrati nel groviglio di vicoli e piazzette, vi sembrerà di vivere in un mondo mai illuminato dalla luce del sole.

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Il nostro consiglio rimane, come sempre, quello di giocare con l'illuminazione, in particolar modo nel caso di Cyberpunk 2077, dove ricopre un ruolo quasi centrale per l'efficacia di determinate scene.
Inoltre, non disdegnate mai l'ambiente di gioco che vi circonda. Guardatevi spesso intorno: potreste trovare dei punti di vista formidabili anche nei luoghi più improbabili.

Che sia uno scorcio, un ritratto o una sparatoria, le possibilità sono veramente tante; dovete solo adattarvi ai restrittivi movimenti di camera e riuscire a spremere il meglio dagli strumenti che avete a disposizione.

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Questa era la nostra breve guida alla photo mode di Cyberpunk 2077. Non è sicuramente la modalità fotografica definitiva, ma, nonostante tutto, sa farsi apprezzare, specialmente nei piccoli dettagli, che servano per immortalare i mobili di un'abitazione o le quasi impercettibili espressioni sul volto di un cittadino di Night City.
Fateci sapere cosa ne pensate e condividete con noi i vostri scatti migliori!