Fortnite: 5 cose che vorremmo nel battle royale di Epic  30

Fornite, il titolo Epic che continua a mietere un successo dopo l'altro, può ancora essere migliorato. Ecco le nostre idee

SPECIALE di Tommaso Valentini   —   09/07/2018
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È davvero possibile migliorare un gioco che a oggi sta facendo registrare incassi record e sfondando ogni tetto di giocatori sui server? Certamente, soprattutto se il successo di Fortnite è dovuto in larga parte ad una moda diffusa, sostenuta e sospinta dagli streamer più famosi come Ninja e ora anche da calciatori e personaggi famosi che ne imitano in ogni dove i balletti più conosciuti. Ma proprio Epic con ogni nuova stagione lascia intendere che Fortnite è solo un bruco in un bozzolo che aspetta il momento buono per diventare farfalla e spiccare il volo, e che di cose fattibili sul battle royale per eccellenza ce ne sono davvero a bizzeffe. Oggi allora vogliamo provare a fantasticare su alcuni dei motivi che porterebbero Fortnite ad elevarsi ulteriormente, a divenire un titolo non solo apprezzato dai milioni di casual che ci passano sopra intere giornate ma anche da quegli scettici che per ora non ci si avvicinano solo per paura di prendere confidenza con un videogioco apprezzato dalla massa.

Sony deve attivare il crossplay

Questo è il primo passaggio che ci viene in mente ma anche il più difficile da realizzare. Se è vero infatti che gran parte del successo è dovuto alla totale fruibilità gratuita di Fortnite è altresì vero che l'arrivo su piattaforma PlayStation ha dato una spinta enorme al titolo Epic, di fatto raggiungendo una fetta enorme di giocatori console che fino a quel momento dei battle royale non ne avevano neanche sentito parlare. Se poi ci mettiamo che inizialmente Fortnite è stato visto come il competitor diretto all'esclusiva Microsoft Playerunknown's Battlegrounds, si fa presto a capire che il ruolo di forza tra Epic e Sony non sia così facile da decidere, anzi. Diciamo tranquillamente che Sony non ha alcuna voglia, né necessità di far giocare gli utenti Switch con la propria community né tanto meno di dover dividere i suoi giocatori con le altre piattaforme. PlayStation è insomma la regina e visto che i numeri attirano altri numeri per semplice imitazione, poter restare un ambiente chiuso non fa che bene a PS4. Fortnite però e i giocatori più in generale, trarrebbero enormi benefici da un'unione totale delle comunità, ognuna con i suoi pro e i suoi contro, lasciando che sia poi la scelta dell'hardware, in quel caso, a fare la differenza. D'altra parte è già cosi per Switch, per Xbox One, per l'utenza PC e persino per i cellulari con i giocatori che coesistono e si massacrano dalla mattina alla sera solo per il puro gusto di stare insieme e divertirsi. Noi vogliamo continuare a sperare nell'unificazione.

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La distruttibilità deve essere totale e la fisica deve migliorare

Su Fortnite è possibile radere al suolo qualsiasi cosa, lo sappiamo benissimo, ma quello che ci piacerebbe davvero sono fucili a pompa che lasciano buchi nelle pareti e fanno partire schegge di legno in ogni direzione quando impattano sulle coperture. Picconate che squarciano muri di mattoni aprendo feritoie e lasciandoci comunque coperti e via così verso un grado di strategia che, molto probabilmente, renderebbe meno casual il gioco ma che, proprio per questo, lo farebbe anche più interessante. Allo stesso modo ci piacerebbe vedere una vera e propria fisica nelle costruzioni: case che possano collassare sulle loro fondamenta distrutte e scale che non corrano all'infinito verso lo squarcio nel cielo. Sappiamo che questi sono elementi fondamentali di Fortnite ma a volte bisogna osare e proporre cose nuove per evitare che il gioco ristagni eccessivamente.

Dove sono le modalità permanenti?

Diciamocelo chiaramente: alcune delle modalità di Fortnite apparse sui server erano una vera e propria figata e vederle sparire par lasciare spazio a modalità meno ispirate è stato un autentico peccato. Parliamo del cinquanta contro cinquanta ad esempio o della modalità parco giochi che potrebbero tranquillamente entrare a far parte di una rotazione regolare di modalità extra che piacciono ai giocatori, un po' come Overwatch ha fatto con le partite Arcade. Il sistema è rodato e funziona e forse, visto che Fortnite è così giovane, avere ulteriori contenuti che possano attirare più nicchie di giocatori potrebbe essere interessante per allargare ulteriormente la community. Questo andrebbe di pari passo con l'aggiungere nuove e folli modalità, magari anche con qualche deathmatch più limitato o qualcosa di più competitivo, come la guerra a trecentosessanta gradi.

Aggiungere il tutorial e l'editor avanzato dei personaggi

Fortnite ha fatto leva sui colori vivaci e su quell'aspetto cartoonesco per attirare a sé decine di milioni di giocatori molto giovani, che si approcciano al titolo Epic senza avere la minima idea di come muoversi o come sparare. Molte partite, le prime soprattutto, si svolgono talmente rapidamente che imparare le meccaniche base del gioco diventa particolarmente difficile, soprattutto se non si è pratici con il genere. Ecco allora che un tutorial potrebbe e dovrebbe essere la soluzione ideale, un luogo tranquillo dove fare esperienza con le costruzioni, provare le armi, capire il rateo di fuoco e l'apertura della rosa ma anche testare i nuovi strumenti che regolarmente vengono aggiunti da Epic. Tutto questo arricchito anche da un editor per il personaggio propriamente detto, magari addirittura con la possibilità di acquistare attraverso V-Bucks slot per altri alter ego o acconciature e abbigliamento speciale, qualcosa che vada oltre alle canoniche skin presenti in gioco.

Migliorare le ricompense per i successi

Le classifiche su Fortnite hanno un peso eccessivamente marginale per lo sforzo necessario a raggiungere con frequenza la prima posizione. Alla fine parliamo, in singolo, di una gara contro altri novantanove giocatori agguerriti e desiderosi di farci a pezzi tanto quanto lo vogliamo noi, ed ecco che per chi gioca da tempo ed è abituato a classificarsi nelle prime dieci posizioni forse servirebbe un incentivo ulteriore per continuare a premere il piede sull'acceleratore. Il grosso dei giocatori, infatti, si limita a completare le missioni giornaliere, a svagarsi nelle partite sperando per fortuna o per casualità di arrivare a combattersi gli ultimi posti ma poi manca un vero e proprio elemento che distingua i campioni dai giocatori della domenica, elementi riconoscibili in grado di rendere orgoglioso chi li può sfoggiare. Sarebbe insomma carino ottenere dei punti speciali arrivando in cima alle classifiche; punti da poter spendere poi come meglio ci aggrada in un negozio elitario con skin speciali per le armi o indumenti unici o ancora nuovi deltaplani, emoticon e così via. Manca insomma il grosso del competitivo, elemento sul quale Epic dovrà lavorare duramente, ancora più che con i contenuti, per dare ai giocatori più capaci motivi extra per continuare a giocare ad altissimi livelli, prima che la noia prenda il sopravvento e faccia crollare il tutto come un castello di carte.