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Mario Kart World: abbiamo provato il gioco più importante di Switch 2!

Mario Kart World non solo deve dimostrare che la serie Nintendo può ancora evolvere con successo, ma sarà anche l'unico gioco portabandiera di Nintendo Switch 2 quando arriverà nei negozi. Lo abbiamo provato in anteprima!

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   03/04/2025
Mario e Luigi si sfidano in Mario Kart World
Mario Kart World
Mario Kart World
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Per Nintendo, Mario Kart World dev'essere stata una grossa gatta da pelare. Con oltre 67 milioni di copie vendute su Switch (e più di 8 nella versione per Wii U), l'episodio precedente non solo è stato un clamoroso bestseller, ma ha anche piazzato un'asticella difficilmente superabile, con un gameplay all'apice della maturazione e una quantità e varietà di contenuti talmente colossale da trasformare Mario Kart 8 Deluxe nell'enciclopedia della serie definitiva.

Per creare un nuovo Mario Kart che fosse in grado di non sfigurare, c'erano quindi solo due strade percorribili: una brusca e rischiosa sterzata, che riscrivesse la serie fin dalle fondamenta ma che avrebbe potuto scontentare una buona parte dei fedelissimi, oppure tirare dritto, attivare la Super Stella e sfondare con violenza i confini dei tracciati, portando a un Mario Kart dal respiro enorme, con un mondo aperto e percorsi interconnessi, in cui l'adrenalina delle gare all'ultimo guscio blu si sarebbe affiancata a momenti di scampagnate e road trip. Un sogno che una parte degli appassionati, sotto sotto, ha sempre avuto, fin da quando in Mario Kart 64 abbiamo provato a uscire fuori dal circuito di Kalimari Desert e curiosare lungo i binari e le gallerie del treno. In Mario Kart 8 quel desiderio è diventato un easter egg e una variante del tracciato. In Mario Kart World su quel desiderio, Nintendo ci ha costruito un intero gioco.

Un Gran Premio itinerante

All'avvio della gara in Mario Kart Tour si nota subito un cambiamento importante rispetto al passato. I personaggi in gara non iniziano coi kart fermi ai posti di partenza, ma sono già in movimento, procedendo in automatico mentre Lakitu col suo semaforo segna il classico 3-2-1-Via!. All'atto pratico cambia poco, bisogna sempre aspettare il momento giusto per accelerare e avere uno sprint iniziale rispetto agli altri; eppure, la sensazione che si ha è di una gara perennemente in corso, con questo gruppo di personaggi strampalati che hanno deciso di sfidarsi e viaggiare tappa dopo tappa da un punto all'altro del mondo.

Complice il fatto che in gara ci sono ora il doppio degli sfidanti (ben 24) si ha un effetto Wacky Races in cui tutto può succedere in questa gara continua che attraversa circuiti connessi tra loro in maniera più coerente. Anche qui, alla base c'è la stessa struttura dei vecchi Gran Premi: ogni trofeo è composto da quattro tracciati in cui svolgere tre giri e alla fine di ciascun tracciato si guadagnano punti in base alla posizione. Stavolta le piste non sono più a compartimenti stagni: il primo giro avviene nella versione "standard" del circuito, il secondo propone una variante con percorsi alternativi, aree inedite e ostacoli differenti, mentre il terzo e ultimo giro comincia a introdurre alcuni elementi e scorci dal tracciato successivo.

Le prime immagini di Mario Kart World sono ricchissime di azione Le prime immagini di Mario Kart World sono ricchissime di azione

Nel giocare Mario Kart 8 Deluxe, magari non vi siete mai chiesti cosa ci fosse tra la Laguna Delfino e l'Elettrodomo, ma Mario Kart World si prende la briga di mostrarlo in una maniera ben integrata nelle gare. Il timore iniziale era che questa maggiore connessione tra i circuiti avrebbe portato a una minore varietà visiva all'interno di un determinato trofeo. Invece, da quanto abbiamo potuto provare, l'impressione è che anzi potrebbe trasformarsi in un'opportunità per stupire e rimescolare le carte in tavola all'ultimo giro. Un attimo prima sei tra le strade di una città metropolitana e quello dopo un ponte e un casello autostradale ti portano in un deserto pieno di mostri giganti, o un potentissimo getto d'acqua tra torrenti e cascate ti scaraventa in un'assurda costruzione tra i cieli. Più i tracciati sono diversi tra loro, più potrebbe sorprendere e divertire il modo in cui si passa da uno all'altro.

Le tappe di un rally
Le tappe di un rally

Per evitare che i 24 kart in gara rovinassero una formula che la serie affina da decenni, Nintendo ha dovuto rivedere il modo in cui vengono distribuiti gli oggetti e i punti a fine gara, così da non rendere troppo frustrante l'esperienza per chi si trova agli estremi della classifica. La sensazione è che la quantità di gusci blu ricevuti non sia raddoppiata rispetto al passato, ma è presto per dire che tutto funziona perfettamente: in pochi attimi ci si può ritrovare sorpassati da una dozzina di avversari, ma per evitare che un 20º posto possa compromettere un intero trofeo, si è cercato di compattare la classifica accoppiando i giocatori dalla quarta posizione in poi: il quarto e il quinto guadagnano gli stessi punti, così come il sesto e settimo. Forse è meno immediato e meno meritocratico, ma dopotutto Mario Kart è sempre stato ingiusto, no?

Il feeling alla guida è estremamente simile a quello di Mario Kart 8 Deluxe, ma le novità piccole e meno piccole non mancano. La possibilità di "grindare" su spigoli, rampe e guardrail per ottenere un'accelerazione è sembrata essere decisamente secondaria nei percorsi che abbiamo provato, ma nel trailer del gioco si è anche visto qualche spezzone più spettacolare, con kart che saltano da una parete all'altra in un percorso ispirato al primissimo Donkey Kong. Se prima il giocatore poteva decidere attivamente se proteggersi le spalle con una banana o un guscio rosso, adesso gli oggetti raccolti si posizionano automaticamente alle spalle del kart. Questo magari priva di un po' di strategia la gestione degli oggetti, ma aggiunge in certi casi un senso di urgenza e di imprevedibilità: anche strumenti come Pallottolo Bill o le monete ciondolano dietro al kart finché non vengono usati, permettendo agli avversari di rubarli o di usarli contro il giocatore.

Gli oggetti penzolano dal kart e possono essere rubati
Gli oggetti penzolano dal kart e possono essere rubati

Per l'occasione sono stati introdotti oggetti vecchi e nuovi: da Mario Kart Wii torna ad esempio il Megafungo, mentre uno degli oggetti più interessanti è il Martello di Martelkoopa. Oltre a lanciare una scarica di martelletti ai kart davanti, questi rimangono incastonati a terra, trasformandosi in ostacoli per tutti i personaggi alle proprie spalle (ma anche per il giocatore che ha lanciato il martello, se non sta attento). Un nuovo oggetto dall'aspetto di un sacchetto per il cibo sembra strizzare l'occhio alla personalizzazione di Mario Kart World Tour: una volta raccolto non solo si ottiene un gradito turbo, ma il proprio personaggio cambia costume al volo e sblocca permanentemente una nuova skin (molte delle quali ereditate proprio da World Tour), come un costume da gondoliere per Luigi o da mariachi per Waluigi.

In Mario Kart World si possono raccogliere fino a 20 monete. Non è ancora chiaro se e quanto il tasso di velocità con monete al massimo sarà superiore a quello di Mario Kart 8 Deluxe
In Mario Kart World si possono raccogliere fino a 20 monete. Non è ancora chiaro se e quanto il tasso di velocità con monete al massimo sarà superiore a quello di Mario Kart 8 Deluxe

I costumi sono puramente estetici e non aggiungono abilità né cambiano le statistiche, che dipendono invece dalla combinazione di personaggio e kart. La demo ha però fatto emergere un grosso timore per quanto riguarda l'interfaccia di selezione dei personaggi. Mentre in Mario Kart 8 Deluxe tutti i corridori venivano mostrati all'interno di un'unica pagina, adesso ci sono dei ritratti sì più gradevoli, ma anche più ingombranti, che costringono a sfogliare anche pagine e pagine per scegliere il proprio personaggio.

Nella demo di Mario Kart World non era possibile combinare ruote o vele differenti col corpo della vettura
Nella demo di Mario Kart World non era possibile combinare ruote o vele differenti col corpo della vettura

L'aspetto peggiore è che, un po' come successo con Dragon Ball Sparking Zero, tutte le skin sbloccate vengono aggiunte al roster assieme ai costumi tradizionali, creando non poca confusione quando si vuole gareggiare con quello specifico costume e personaggio. Nessuno all'evento ci ha saputo dire se anche il gioco finale manterrà questa stessa interfaccia o se è creata appositamente per la demo, ma la speranza è che come minimo vengano aggiunti dei filtri o la possibilità di accorpare le diverse versioni di un singolo personaggio.

Mario Kart Battle Royale

Se la nuova modalità Gran Premio itinerante è quella più classica, a sparigliare le carte in tavola ci pensa l'opzione Knockout Tour, una frenetica battle royale in cui si parte con 24 giocatori e, checkpoint dopo checkpoint vengono man mano fatti fuori gruppi di 4 avversari finché a rimanere in pista è l'ultimo quartetto che si contende il podio. Non ci sono interruzioni nel mezzo e si attraversano percorsi e ambientazioni in maniera fluida e con le palpitazioni. A ogni checkpoint l'adrenalina si impenna, chi è davanti sa che deve dare il massimo per restare tra i primi anche al turno successivo, mentre nelle retrovie della gara intanto c'è l'inferno.

Lo split screen a 4 è immancabile
Lo split screen a 4 è immancabile

Ci si scanna e si cerca di guadagnare quelle due posizioni che permettono di restare in gara, c'è chi urla, attiva Pallottolo Bill e magari si salva per un soffio, ma se in qualsiasi altro Mario Kart avrebbe potuto posare il controller e riprendere fiato, qui la tensione rimane alta. Ti sei salvato, ma non puoi fermarti perché sei di nuovo a rischio eliminazione. Nei tanti momenti concitati, la modalità Knockout Tour è Mario Kart portato all'estremo, una miscela di competitività, fortuna, rivalità, imprecazioni ma anche soddisfazione e divertimento. Ciliegina sulla torta? Le musiche come sempre eccezionali, che saltano di genere in genere coerentemente con l'ambientazione, enfatizzando ancora di più il passaggio da un percorso a un altro.

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Chiude la tripletta di nuove opzioni l'esperienza free roaming che i giocatori possono provare tra una gara e l'altra. Agli antipodi rispetto alla tensione di Knockout Tour, questa parte di Mario Kart è decisamente più spensierata: l'intera mappa del mondo può essere esplorata senza interruzioni e senza limiti alla guida della propria vettura, che si trasforma in un aereo o in un motoscafo all'occorrenza. È l'esplorazione dell'hub di Diddy Kong Racing, ma portata all'estremo. Ogni ambientazione ha animali più o meno esotici che corrono o si fanno i fatti loro, scorci da scoprire e ammirare, mentre le macchine e i camioncini guidati da Toad, Tipi Timidi e Koopa possono essere degli ostacoli ma anche delle opportunità per delle acrobazie. Non è chiaro se ci saranno piccole attività secondarie per invogliare a esplorare, ma la possibilità di condividere l'esperienza con qualche amico potrebbe renderlo un fantastico hub sociale dove fare due chiacchiere semplicemente scorrazzando alla guida del proprio kart.

Sotto al cofano?

Fin dal breve antipasto di Mario Kart World avuto nel primo trailer di Switch 2 era evidente che per impatto grafico e stile il gioco non si sarebbe allontanato dall'ottavo capitolo. Ma non si faccia l'errore di pensare che, sotto al cofano, non ci sia realtà un lavoro importante. Dai 24 avversari che si rincorrono in circuiti senza confini e più ricchi che mai, una risoluzione ben superiore e, in portabilità, il supporto ai 120hz del display per un framerate maggiore. Sia giocato in portabilità che al TV è una goduria, mentre i personaggi sono chiaramente più espressivi che mai, sia quando si spalleggiano in gara, sia quando posano per scattarsi una foto davanti a un bel panorama.

Sulle spalle di Mario Kart World è ricaduto un peso enorme. Sul successore di Mario Kart 8 Deluxe le aspettative erano già alle stelle, ma adesso il nuovo gioco di corse di Mario e compagni dovrà anche dimostrare di essere in grado, da solo, a giustificare l'acquisto di una nuova e costosa console. Questo non deve però ridimensionare i passi avanti e l'enorme potenziale di un gioco che, magari con un supporto post lancio interessante, potrebbe addirittura superare quello che finora era considerato il Mario Kart perfetto.

CERTEZZE

  • Un Mario Kart familiare ma che sfonda i confini della serie
  • L'aspetto itinerante che collega i tracciati funziona alla grande
  • Alcuni cambi di tracciato lasciano a bocca aperta

DUBBI

  • Speriamo che il menù dei personaggi non rimanga questo
  • La sostanza della parte free roaming è ancora da valutare