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Come gira Indiana Jones e l'Antico Cerchio su Nintendo Switch 2? Parla Digital Foundry

Digital Foundry ha pubblicato l'immancabile analisi tecnica dedicata alla versione Nintendo Switch 2 di Indiana Jones e l'Antico Cerchio, ed ecco com'è andata.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   13/05/2026
Il protagonista di Indiana Jones e l'Antico Cerchio
Indiana Jones e l'antico Cerchio
Indiana Jones e l'antico Cerchio
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Come gira Indiana Jones e l'Antico Cerchio su Nintendo Switch 2? La risposta arriva dalla consueta analisi tecnica effettuata da Digital Foundry, che ha parlato di una conversione sorprendentemente fedele rispetto a quanto visto sulle altre piattaforme.

La differenza più evidente riguarda il frame rate, chiaramente: laddove su PS5 e Xbox Series X|S il gioco punta ai 60fps, su Nintnedo Switch 2 è stato necessario scendere a 30 frame al secondo: una scelta obbligata per via del carico sulla CPU, ma che ha consentito agli sviluppatori di mantenere numerosi effetti grafici avanzati.

La versione Switch 2 include infatti capelli strand-based, screen space reflection e ombre di contatto: tutti elementi che contribuiscono a preservare gran parte dell'impatto visivo originale, e a cui si aggiunge l'illuminazione globale in ray tracing.

Indiana Jones e l'Antico Cerchio su Nintendo Switch 2 a confronto con PS5 e Xbox Series S in un video Indiana Jones e l'Antico Cerchio su Nintendo Switch 2 a confronto con PS5 e Xbox Series S in un video

L'impiego di quest'ultima tecnologia è ovviamente qualcosa di davvero notevole e MachineGames ha rivelato che in alcune situazioni la qualità dell'implementazione riesce persino a superare quella della versione Xbox Series S.

Inevitabili compromessi

Nel nostro speciale dedicato alla versione Nintendo Switch 2 di Indiana Jones e l'Antico Cerchio abbiamo parlato di come il limite dei 30 fps non incida sulla godibilità dell'esperienza, ma che non si tratta dell'unico compromesso.

La qualità delle texture è stata infatti sensibilmente ridotta rispetto alle altre versioni, soprattutto nei primi piani cinematici, dove tessuti, statue e dettagli ambientali mostrano preset inferiori. In generale, il livello qualitativo risulta simile a quello di Series S senza il pacchetto texture ad alta qualità.

Sul fronte dell'immagine, Nintendo Switch 2 sfrutta il DLSS invece del più tradizionale TAA delle altre console: in modalità docked il gioco lavora con una risoluzione dinamica compresa tra 540p e 1080p, poi ricostruita a 1080p. Questo approccio produce un'immagine spesso più nitida rispetto alla versione Series S, anche se non mancano alcuni artefatti visivi.

Ulteriori sacrifici riguardano le ombre, la distanza visiva e il pop-in geometrico, più aggressivo rispetto alle altre piattaforme. Anche i PNG lontani vengono animati a 15 fps per alleggerire il carico sulla CPU. In modalità portatile, inoltre, la risoluzione può scendere fino a 360p, con ulteriori riduzioni a ombre e livelli di dettaglio.

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