Questo ottobre ha goduto di un calendario veramente particolare: a un passo dall'uscita del videogioco più atteso di tutti i tempi, non sono mancate le uscite di peso. È stato un mese dedicato a ogni palato: chi ama gli action al fulmicotone ha trovato pane per i propri denti, chi voleva uno sparatutto come si facevano una volta lo ha avuto e non sono mancati simulatori di battaglie aeree, lotte contro i vampiri e anche JRPG talmente classici da fare il giro e diventare moderni.
Fateci compagnia in questo veloce riassunto degli ultimi trenta giorni e scrivete nei commenti quali sono stati i vostri TOP e i vostri FLOP del mese.
Ace Combat 8: Wings of Theve - 2 ottobre
Sette anni dopo l'uscita di Ace Combat 7: Skies Unknown, il simulatore di battaglie aeree torna a sfrecciare alto nei cieli. Questo capitolo cerca di distinguersi con una narrativa che intende affrontare tematiche contemporanee, ma che solo in rare occasioni riesce a lasciare il segno. Poco male: il resto colpisce il bersaglio e, sebbene manchi di novità tangibili che rivoluzionino il gameplay, quello che c'è funziona bene e lo incorona uno dei migliori Ace Combat di sempre.
Si potrebbe aprire una parentesi interessante su quale dovrebbe essere il compito di una saga così longeva: cambiare o resistere? Proporre qualcosa di significativamente nuovo a ogni iterazione o semplicemente limare alla perfezione ciò che c'è già? Come diciamo nella nostra recensione, i fan della prima ora sanno a cosa vanno incontro. Lo abbiamo premiato con un 8,5 e il gioco ha una media voto di 87 su Metacritic.
Star Wars: Galactic Racer - 6 ottobre
La Forza scorre potentissima in questo videogioco di corse ambientato nell'universo di Star Wars. Per questo inaspettato successo, gli sviluppatori di Fuse Games hanno pensato a una struttura atipica che ha conquistato il cuore di tutti in redazione: una meccanica roguelite che rende ogni partita della campagna principale potenzialmente unica.
Nella nostra recensione abbiamo elogiato il sistema di guida che si colloca a metà strada tra il classico WipEout e un capitolo della serie Burnout (inevitabile, dal momento che lo studio è stato fondato da ex veterani di Criterion Games). Il risultato è spettacolare, capace di veicolare alla grande il senso di velocità e pieno zeppo di contenuti secondari. Noi lo abbiamo premiato con un 8 e anche a livello internazionale è piaciuto molto, con una media voto di 88 su 100 su Metacritic.
Gears of War: E-Day - 6 ottobre
Facciamo un salto nel tempo e torniamo a quattordici anni prima degli eventi raccontati nel primo Gears of War. E-Day sta per Giorno dell'Emersione, quando una sconfinata orda di locuste è uscita dal sottosuolo e ha cambiato per sempre il mondo degli esseri umani. Questo capitolo riporta al centro dell'azione la coppia di protagonisti che ha segnato i primi capitoli del franchise: Marcus Fenix e Dominic Santiago. Il gioco attinge a piene mani dalla storia della serie e realizza il capitolo più ambizioso della saga.
Gears of War: E-Day si è meritato un 9 pieno sulle nostre pagine, grazie a una campagna mai così ricca e spettacolare. Sempre nella nostra recensione si incensa l'aspetto tecnico, definito straordinario e capace di portare sullo schermo tutta la disperazione degli umani davanti all'invasione. La media internazionale è molto alta, con un punteggio di 87 su 100 su Metacritic. Un TOP assoluto, se non fosse per le notizie poco incoraggianti che arrivano per i suoi incassi, specialmente a fronte di un costo di sviluppo che, secondo un report, si aggira intorno ai 500 milioni di dollari.
Clive Barker’s Hellraiser: Revival - 8 ottobre
Sono passati quarant'anni esatti dalla nascita di una delle saghe horror più amate degli anni '80, quella dei cenobiti di Clive Barker, che ora tornano con Hellraiser: Revival. Questo videogioco riesce forse nel compito più difficile in assoluto, ovvero portare su schermo tutta la macabra follia e la genialità dell'autore britannico, traducendo in pixel gli eccessi - di sesso, di violenza, di disgusto - a cui Barker ci ha abituati su carta e su pellicola. Non mancano corpi martoriati, violenza esplicita e quel confine ambiguo tra piacere e sofferenza che ha reso celebre il franchise.
Peccato che non tutto funzioni come si deve: se le sezioni ambientate nel Labirinto sono senza dubbio la parte migliore dell'esperienza, quando si passa all'azione emergono i limiti della produzione, tra fasi stealth frustranti, un'intelligenza artificiale dei nemici che lascia a desiderare e, al momento dell'uscita, un mucchio di bug. In ogni caso, Clive Barker's Hellraiser: Revival resta un videogioco prezioso per i fan di Pinhead. Contemporaneamente un TOP per essere riuscito a tradurre questo universo intraducibile e un FLOP per non averci messo dentro un videogioco all'altezza. Nella nostra recensione è stato valutato 6 su 10. Metacritic è diviso tra il 69 della versione PlayStation 5 e il 75 di quella PC.
Silver Pines - 9 ottobre
Qualcuno potrebbe dire che Silver Pines è più Silent Hill degli ultimi Silent Hill, e non ci andrebbe nemmeno troppo lontano. Chiaramente, dentro questo titolo d'esordio di un piccolo studio scandinavo chiamato Wych Elm, c'è un po' del videogioco Konami, ma ci sono anche Alan Wake e - soprattutto - Twin Peaks. La struttura è quella di un metroidvania in cui, nei panni dell'investigatore privato Red Waler, ci troviamo nella cittadina di Silver Pines sulle tracce di un musicista scomparso. Il viaggio diventerà sempre più inquietante e si avvicinerà a un incubo.
Come abbiamo scritto nella recensione, Silver Pines è un esperimento riuscito, perché combina con intelligenza elementi già noti per costruire un'esperienza dotata di una sua identità. L'asso nella manica è senza dubbio l'atmosfera, che richiama alla grande i survival horror degli anni Novanta. Ci sono piaciuti gli enigmi, l'inventario limitato e l'esplorazione gratificante. Lo abbiamo valutato con un 8 su 10, mentre su Metacritic la media voto è di 85.
Dragon’s Dogma II: Dark Arisen - 9 ottobre
Sono passati più di due anni dall'uscita di Dragon's Dogma II, videogioco firmato Capcom che rappresenta l'opera magna di Hideaki Itsuno. Questa espansione, diretta da Kento Kinoshita (che aveva già diretto Dragon's Dogma: Dark Arisen nel 2013), prova a correggere alcuni dei difetti più discussi dell'avventura originale. La novità principale è Norgan, una regione completamente nuova e ricoperta di ghiaccio e neve. La struttura resta quella di un action GDR, ma cambia la progressione grazie al nuovo sistema di bottini, che permette di ottenere equipaggiamenti con caratteristiche e abilità casuali.
Come abbiamo scritto nella recensione, Dark Arisen è un'espansione molto solida, che migliora l'esperienza grazie anche a una difficoltà più appagante e a una nuova regione ricca di contenuti e modifiche alla qualità della vita del giocatore. I teletrasporti, per esempio, sono più accessibili e la gestione dell'inventario è meno macchinosa grazie all'introduzione di diversi filtri di ricerca. Dopo tanta attesa, però, le novità sul fronte del gameplay sono poche e alcuni nemici sono semplici varianti di quelli già incontrati. Per noi di Multiplayer.it è un 7,5 su 10, mentre su Metacritic la media voto è di 83.
Castlevania: Belmont's Curse - 15 ottobre
Dodici anni di silenzio prima di questo spettacolare ritorno. Castlevania: Belmont's Curse è una lettera d'amore al passato della saga, ma anche una reinterpretazione moderna, sviluppata da chi ha dimostrato di amare e rispettare i precedenti capitoli, ovvero Evil Empire e Motion Twin, autori di Dead Cells. Questa volta siamo a Parigi, nel 1499, dove Rose Belmont raccoglie l'eredità del padre, Trevor, e con la sua immancabile frusta Ammazzavampiri attraversa la città francese. Il gioco recupera elementi che hanno reso celebre la serie, ma poi li combina con una struttura da metroidvania contemporaneo e anche la direzione artistica rompe con la tradizione.
Nella nostra recensione abbiamo scritto che Castlevania: Belmont's Curse ha un carattere talmente unico da riuscire a distinguersi in un genere ormai affollatissimo di alternative. Ci siamo però lasciati con una domanda dal sapore filosofico: Belmont's Curse è uno straordinario metroidvania, ma è anche uno straordinario Castlevania? Ognuno può rispondere al quesito, mettendo sulla bilancia il peso dei singoli elementi che sono sopravvissuti o che hanno lasciato spazio ad altro. Per Multiplayer.it Castlevania: Belmont's Curse è un gioco da 8,5 su 10. Metacritic lo premia con una media voto di 86.
Final Fantasy Resonance - 22 ottobre
C'era una volta Final Fantasy: Brave Exvius, videogioco per dispositivi mobile che poi ha chiuso, portando con sé personaggi, mondi e storie. E se non dovesse per forza andare così? Final Fantasy Resonance risponde alla domanda, riciclando alcune delle intuizioni di Brave Exvius e trasformandole in un JRPG classico a tutti gli effetti. Per di più, lo fa rappresentando anche una lettera d'amore a tutto ciò che è stato Final Fantasy: tornano gli Esper, i chocobo, i moguri e tutte quelle citazioni che faranno la gioia dei fan. Tra queste, anche il sistema di Visioni, tramite il quale è possibile evocare gli eroi dei vecchi capitoli.
Final Fantasy Resonance è il primo videogioco della saga in HD-2D, uno stile che, come leggete nella recensione, ci è piaciuto molto, ma che richiede un gusto ben specifico. Qualche difetto rimane, come alcune dinamiche che risentono delle origini mobile, ma il risultato complessivo è di altissimo livello. Il sistema di combattimento, in particolare, è immediato e ricco di possibilità strategiche. Insomma, questo "riciclone" ci ha stregato, al punto che lo abbiamo premiato con un 9 su 10, riconoscendogli il merito di recuperare il senso di meraviglia dei giochi di una volta. Su Metacritic ha una media di 85 su 100.
Call of Duty: Modern Warfare 4 - 23 ottobre
Call of Duty: Modern Warfare 4 è un pacchetto composto da tre anime. La campagna single player è spettacolare, il comparto multiplayer solidissimo e il ritorno di DMZ - la modalità a estrazione - è senz'altro uno dei pilastri dell'esperienza. Infinity Ward punta sulla formula classica della serie, senza stravolgerla, con una campagna che ci porta nel cuore del conflitto tra Corea del Nord e Corea del Sud e vede il ritorno di personaggi storici come Price e Ghost.
Nella nostra recensione abbiamo indicato il punto di forza proprio nella varietà dell'offerta, con alcune novità che spiccano. Su tutte, il Kill Block, con arene che cambiano configurazione durante le partite, e Avamposto di battaglia, che porta gli scontri su larga scala, un po' come quelli di Battlefield. Per noi è un 8 su 10, con qualche dubbio sull'IA della modalità DMZ. Piace anche su Metacritic, dove la media voto si attesta su 86.
Phantom Blade Zero - 29 ottobre
Si tratta senz'altro della grande sorpresa del mese: un action fulminante proveniente dalla Cina e firmato S-GAME. Phantom Blade Zero non ha nulla da invidiare ai migliori prodotti dei "cugini" giapponesi e, anzi, pesca dai grandi titoli che hanno caratterizzato il genere - come Sekiro: Shadows Die Twice e Ninja Gaiden - per proporre una sua versione di duelli a fil di spada. Il risultato, questa volta, è più vicino a quello del cinema wuxia che a quello dei samurai.
L'immaginario è freschissimo, la longevità inaspettata e il carisma eccellente. Quest'opera racconta anche una storia realizzativa molto romantica (nasce come reinterpretazione di un videogioco sviluppato con RPG Maker nel 2011) ed è stata universalmente molto apprezzata tra le uscite di ottobre. Noi l'abbiamo valutata nella nostra recensione con un 8,5 su 10 e, in generale, la critica internazionale e il pubblico sono molto soddisfatti del risultato finale. Su Metacritic la media voto è di 88 su 100, tra le più alte del mese.