Cyberpunk 2077 e il rilancio di CD Projekt RED: si tornerà ai livelli di The Witcher 3?

Il lancio di Cyberpunk 2077 è stato un bel disastro ma c'è un'ottima base su cui lavorare e CD Projekt RED ha già dimostrato in passato di saper supportare a lungo i suoi giochi.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   15/01/2021
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Cyberpunk 2077 è passato dall'essere uno dei videogiochi più attesi del mondo a una delle più cocenti delusioni del mondo videoludico moderno, il tutto anche a causa delle solite esagerazioni che caratterizzano la community dei videogiocatori, chiaramente, ma era un rischio da mettere in conto quando si gioca con l'hype in questo modo. D'altra parte, si parla di passioni e la riflessione pacata e ragionata ha ben poco a che fare con queste, il più delle volte. Viene comunque da pensare che le polemiche, addirittura sfociate in una quantità record di azioni legali contro CD Projekt RED, abbiano probabilmente superato anche gli effettivi demeriti del gioco e a maggior ragione speriamo che il programma di ristrutturazione ed arricchimento messo in piedi dagli sviluppatori e annunciato in questi giorni possa riportare Cyberpunk 2077 nella posizione che gli spetterebbe.

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D'altra parte, anche The Witcher 3 (per non parlare del primo capitolo) ha avuto un periodo di assestamento tecnico piuttosto lungo, dunque si può dire che CD Projekt RED sia piuttosto abituata a lavorare sull'affinamento dei propri giochi e possiamo aspettarci ampi margini di miglioramento. Il problema è che in questo caso partono da una situazione di netto svantaggio rispetto al gioco precedente, che comunque al lancio era già un gran bel prodotto su cui non c'era moltissimo da lamentarsi, se non per varie spigolature tecniche di non troppo conto. Cyberpunk 2077 ha sicuramente bisogno di ben più di una levigata, ma la roadmap annunciata dagli sviluppatori sembra ben ricca e fa ben sperare: se non altro, proprio l'enorme risonanza che ha avuto il lancio problematico, con tanto di rimborsi e caos successivo (in particolare sul fronte Sony) può essere servito per rendere ancora più attento il lavoro di ristrutturazione, con tanto di controllo diretto da parte delle agenzie di controllo finanziarie del governo polacco.

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Se questo può rappresentare una notevole garanzia di qualità per il prodotto e per gli utenti finali, il risvolto della medaglia è che a farne le spese saranno probabilmente i soliti sviluppatori, costretti a un lavoro ancora più intenso dopo quello già massacrante effettuato per rispettare una data di uscita che evidentemente era comunque troppo ottimistica. Intanto, abbiamo visto come l'ammissione di colpa dei dirigenti di CD Projekt RED con il messaggio di Marci Iwinski, le scuse e l'annuncio della roadmap con patch, espansioni e versioni next gen sia già riuscita a rimettere un po' in sesto il titolo della compagnia in borsa. Cosa che ancora una volta sembra rimarcare l'aleatorietà del mercato azionario, ma potrebbe dare un po' di ossigeno e ottimismo agli sviluppatori che potrebbero avere nuovo slancio nel lungo lavoro che gli attende.

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L'idea, dunque, è che Cyberpunk 2077 andrebbe visto ancora come un gioco incompleto e in effetti come tale è apparso anche a diversi utenti. Nonostante una Night City veramente enorme e ricca di contenuti e ambienti da esplorare, l'idea è che ci sia ancora tanto spazio da riempire con momenti di gioco aggiuntivi: la base c'è, in termini di estensione e atmosfera dell'ambientazione, ma c'è anche tanta possibilità di addensare ulteriormente i contenuti e renderli più ricchi, al di là di una quest principale già sostanziosa, magari con una maggiore omogeneità qualitativa delle missioni secondarie. Questo è quello che speriamo di veder fatto nei prossimi mesi, perché ovviamente le patch 1.1 e 1.2 previste per i prossimi giorno si occuperanno soprattutto di questioni tecniche. Di fatto, il caos delle versioni current gen ha determinato un posticipo anche delle versioni next gen, che infatti ora è prevista per la "seconda metà del 2021", dunque manca ancora veramente tanto.

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Tra una cosa e l'altra, considerando anche i lavori sul comparto multiplayer, bisogna pensare che Cyberpunk 2077 sarà probabilmente completo e nella sua versione migliore solo nella seconda metà del prossimo anno, forse addirittura verso l'autunno prossimo. È una strada davvero molto lunga quella che CD Projekt RED deve percorrere, non solo per rimettere in sesto il gioco, ma anche per ricostruire la propria immagine dopo i fasti di The Witcher 3. Per farlo c'è una sola strada: rendere Cyberpunk 2077 quell'RPG da sogno che in molti si aspettano. Siamo già su livelli notevoli, ma confidiamo che gli sviluppatori sapranno massimizzare il potenziale del gioco nei prossimi mesi, come hanno già dimostrato di saper fare.