Quali sono i migliori giochi in uscita nel 2026? L'anno appena cominciato culminerà con l'attesissimo lancio di Grand Theft Auto 6, il prossimo 19 novembre, ma prima dell'avvento del nuovo capitolo della serie di Rockstar Games assisteremo alla pubblicazione di diversi altri titoli di grande spessore, che si tratti di esclusive o produzioni multipiattaforma.
Da Resident Evil Requiem a Saros, da Forza Horizon 6 a 007 First Light, da Gears of War: E-Day a Marvel's Wolverine, passando inevitabilmente per lo stesso GTA 6, abbiamo selezionato dieci nomi che in questo momento crediamo potranno distinguersi da tutti gli altri e riaccendere ancora una volta la nostra passione per i videogiochi. Pensate che manchi qualcosa? Come al solito, fatecelo sapere nei commenti.
007 First Light
In arrivo il 27 maggio su PC, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, 007 First Light si pone senza dubbio come il progetto più ambizioso che IO Interactive abbia mai realizzato: un action stealth che fa tesoro della grande esperienza maturata con la serie Hitman, ma al contempo può contare sulla straordinaria popolarità di una licenza iconica come quella di James Bond.
Il personaggio creato da Ian Fleming viene interpretato nel gioco da Patrick Gibson e in questa storia ha soltanto ventisei anni, dunque si trova nelle fasi iniziali della propria carriera di spia, fresco di addestramento e dotato di un indubbio talento ma al contempo mosso da uno spirito ironico che lo rende per certi versi simile al Nathan Drake di Uncharted.
La campagna di 007 First Light, che ci è stata presentata in anteprima lo scorso settembre, è composta da missioni concettualmente simili a quelle con cui è solito cimentarsi l'Agente 47, in cui bisogna dunque infiltrarsi all'interno di una struttura altamente sorvegliata e trovare un modo (o diversi modi) per portare a termine l'obiettivo che ci è stato assegnato.
A differenza del celebre sicario creato da IO Interactive, tuttavia, Bond dovrà limitarsi a evitare o stordire i nemici finché non gli verrà comunicata la ben nota "licenza di uccidere", elemento che andrà a cambiare le carte in tavola e a movimentare un'esperienza dal taglio nettamente cinematografico, che i tantissimi fan di 007 attendono con trepidazione.
Fable
Fable segna il ritorno di una serie storica di Xbox, con un action RPG a sfondo fantasy caratterizzato anche stavolta da un umorismo prettamente britannico, che non rinuncia a prendersi gioco dei cliché del genere e scegliendo dunque un tono ironico che si colloca tuttavia all'interno di una produzione che sul piano tecnico e artistico appare decisamente ambiziosa.
Annunciato con un trailer nel 2020, il progetto è stato rinviato al 2026 al fine di concedere agli sviluppatori di Playground Games il tempo necessario per concretizzare al meglio la propria visione, e stando a quanto mostrato finora ci troviamo di fronte a un'esperienza davvero impressionante, che punta ad arricchire la formula originale sotto ogni punto di vista.
Vanno interpretati in questa maniera gli immancabili richiami al sistema di scelte e conseguenze che da sempre caratterizza la saga, il dualismo fra eroe e nemesi e tutto ciò che ruota attorno alle sfumature morali di un'avventura che anche stavolta ci metterà a disposizione un sostanziale grado di libertà, assecondando ogni nostra decisione ma presentando inevitabilmente il conto.
Alle prese con ampie fasi esplorative in terza persona, dialoghi con gli abitanti, nonché combattimenti che mescolano armi bianche, arco e magie, in Fable ci troveremo a seguire i consigli e gli insegnamenti di un carismatico mentore al fine di difendere il regno di Albion dalla minaccia di un potente nemico ormai alle porte. Riusciremo a portare a termine questa impresa?
Tempo fa abbiamo pubblicato uno speciale con tutto quello che sappiamo su Fable.
Forza Horizon 6
Si è visto finora decisamente poco di Forza Horizon 6, ma il gioco di guida targato Playground Games ha dimostrato negli anni di poter contare su qualità straordinarie, migliorando in maniera sostanziale da un episodio all'altro e consolidando nel corso del tempo una formula open world davvero ricca, spettacolare ed entusiasmante.
L'ambientazione ha sempre costituito un elemento fondamentale di questo impianto, e a quanto pare con il sesto capitolo gli sviluppatori hanno voluto esaudire un desiderio che la community esprime da sempre, quello di uno scenario giapponese fatto di paesaggi suggestivi, una straordinaria varietà scenica e un'eredità culturale profonda e sfaccettata.
La nuova edizione dell'Horizon Festival si svolgerà dunque fra le highway urbane più caratteristiche e le strade di montagna più affascinanti del Giappone, coinvolgendoci in gare frenetiche e sfide in grado di esaltare la bellezza di questi luoghi, attingendo anche alla lunga tradizione delle corse clandestine e a un immaginario alimentato negli anni da manga e anime a tema.
Disponibile inizialmente su PC e Xbox, presente fin dal lancio nel catalogo di Xbox Game Pass, Forza Horizon 6 approderà anche su PS5 ma solo in un secondo momento. Ad ogni modo, visti i presupposti di questo nuovo capitolo e le novità tecniche che non mancheranno di sorprenderci, per gli utenti PlayStation varrà sicuramente la pena di attendere qualche settimana extra.
Gears of War: E-Day
Confermato di recente per un'uscita nel corso del 2026, Gears of War: E-Day si pone senza dubbio come il progetto più ambizioso di sempre per The Coalition, che con questo prequel proverà a rilanciare in maniera davvero importante una delle più famose proprietà intellettuali di Xbox, andando a raccontare gli eventi del Giorno dell'Emersione.
Si tratta dell'infausta giornata in cui il pianeta Sera ha scoperto, nel peggiore dei modi, l'esistenza di una civiltà sotterranea ostile, le Locuste, che sono appunto emerse in superficie e hanno attaccato con ferocia le più grandi città del mondo, costringendo gli umani a utilizzare il devastante cannone satellitare del Martello dell'Alba nel tentativo di eliminarle, ma ottenendo solo più distruzione.
Come abbiamo avuto modo di scoprire nel trailer di annuncio di Gears of War: E-Day, al centro della storia troveremo dei giovani Marcus Fenix e Dominic Santiago, ancora alle prime armi tra le fila dei COG e qui alle prese con una minaccia che ancora non conoscono, ma determinati a fare qualcosa per evitare che le Locuste vincano la guerra.
Non si è ancora visto nulla sul fronte del gameplay, ma l'impianto della serie è ormai consolidato da anni, ponendosi come un punto di riferimento per gli sparatutto in terza persona, e non ci aspettiamo nulla di meno da E-Day; anche sul piano tecnico, visto l'impiego dell'Unreal Engine 5 e la ferma intenzione di sfruttare davvero al massimo le incredibili capacità di questo motore grafico.
Qui trovate il nostro speciale con tutto quello che sappiamo su Gears of War: E-Day.
Grand Theft Auto VI
Grand Theft Auto 6 è destinato a definire l'anno che è appena cominciato e quelli che seguiranno, come ormai da tradizione per la serie di Rockstar Games. In arrivo su PS5 e Xbox Series X|S il 19 novembre, dopo un rinvio doloroso ma per molti versi preventivato, il gioco punta infatti a consegnarci un'esperienza gigantesca eppure curata nei minimi dettagli.
Protagonisti della storia sono Jason Duval e Lucia Caminos, una giovane coppia alla Bonnie & Clyde che si riabbraccia al termine di una pena detentiva che la ragazza ha dovuto scontare, ma che non sembra averli spinti a rigare dritto nonostante tutto: il desiderio di rivalsa porterà i due personaggi a fare di tutto per dominare le strade di Vice City.
Il cast di GTA 6 includerà anche una gran quantità di interessanti comprimari: da esperti trafficanti a famosi produttori musicali, da stelle emergenti dello spettacolo a rapinatori con un lungo curriculum di importanti colpi messi a segno, che si muovono sullo sfondo di un open world assolutamente sconfinato e mai così ricco di cose da fare e da vedere.
Dietro le azioni di Jason e Lucia, tuttavia, potrebbe nascondersi qualcosa di grosso: una cospirazione criminale che coinvolge agenti corrotti e pericolosi malviventi, e che rischia di consumare chiunque vi rimanga invischiato, in un turbine di eventi che non mancherà di portare sui nostri schermi sequenze di grande impatto, furiose sparatorie, inseguimenti frenetici e l'immancabile critica sociale.
Marvel's Wolverine
Apparentemente destinato a debuttare anch'esso il prossimo autunno, Marvel's Wolverine si pone senz'altro come l'esclusiva PlayStation più importante del 2026, la consolidazione dell'eccellente lavoro svolto da Insomniac Games con i due Spider-Man e l'estensione di un universo videoludico che in questo caso si presenta nella forma di un action decisamente violento.
Vedremo infatti gli affilati artigli di adamantio di Logan farsi largo fra le viscere e le ossa dei nemici che incontreremo lungo il cammino, partendo dai bar più malfamati di Madripoor per spostarci poi fra le distese ghiacciate del Canada e le suggestive strade di Tokyo, nell'ambito di un percorso determinato a rivisitare alcune fra le più iconiche location legate alla storia di Wolverine.
Scenari presenti nel trailer ufficiale del gioco, in cui vediamo il protagonista affettare letteralmente i propri avversari indossando il suo classico costume giallo, lanciarsi in frenetici inseguimenti a bordo di una moto o saltare da un punto all'altro ricorrendo agli artigli per ancorarsi, in un mix di sequenze che puntano a sfruttare al massimo il potenziale di questa licenza.
Interpretato da Liam McIntyre, il celebre mutante dovrà fare i conti con personaggi come Mystica e Omega Red, a conferma di un approccio che non vuole assolutamente isolare il protagonista nel tentativo di donare credibilità al racconto, bensì andrà ad attingere in maniera convinta all'universo di alleati e antagonisti che ruotano attorno all'antieroe creato da Len Wein, John Romita e Herb Trimpe.
Avete letto il nostro speciale con tutto quello che sappiamo su Marvel's Wolverine?
Nioh 3
In arrivo a febbraio, Nioh 3 punta a rilanciare il soulslike di Team Ninja e Koei Tecmo con un capitolo che rappresenta la sintesi di otto anni di sperimentazioni, andando a raccogliere quanto di meglio lo studio giapponese ha sviluppato nelle sue produzioni più recenti e correggendo ciò che in passato aveva convinto di meno, riportando alla luce l'anima di questa saga.
L'ambientazione è anche stavolta quella del Giappone feudale ma attraverso diverse epoche, con il paese ormai devastato dalle forze oscure di un esercito di yokai e una flebile speranza riposta fra le mani di un guerriero formidabile, Tekechiyo Tokugawa, capace di combattere come un samurai o come un ninja a seconda di ciò che richiede la situazione.
I due stili, che è possibile richiamare istantaneamente, rappresentano una chiara evoluzione del sistema di combattimento di Nioh, con la posizione del samurai che utilizza guardie multiple, tecniche speciali e gestione del Ki, mentre quella del ninja punta sulla rapidità, le schivate perfette e il ninjutsu, a tutto vantaggio di un gameplay più profondo che mai.
Il gioco mette in campo una struttura "open field" che punta a rivoluzionare l'esplorazione senza, però, rinnegare il classico approccio al design dei livelli e dando vita a una mappa interconnessa in cui trovano posto numerosi punti d'interesse, potenti boss e personaggi storici con cui avremo modo di confrontarci mentre la storia si dipana.
Abbiamo provato Nioh 3 alcune settimane fa.
Onimusha: Way of the Sword
Dopo la remaster del secondo episodio, Onimusha: Way of the Sword segna l'arrivo di un nuovo capitolo per l'iconica serie Capcom, e lo fa con la forza di un progetto che rinnova l'esperienza tanto sul piano ludico quanto su quello visivo, grazie a una realizzazione tecnica che appare sontuosa e che promette di farci vivere davvero le inquietanti ambientazioni dell'avventura.
Il protagonista storico di Onimusha, il leggendario samurai Musashi Miyamoto, è stato ricreato per l'occasione catturando i movimenti di un vero maestro di arti marziali e puntando unicamente sull'uso della katana al fine di donare legittimità e coerenza al suo stile di combattimento, che tuttavia include anche le immancabili magie.
Queste ultime vanno a costituire un importante elemento strategico che arricchisce il gameplay, dato che per "caricarle" è necessario eseguire determinate manovre in maniera impeccabile, acquisendo una certa padronanza nell'uso della spada attraverso i molteplici combattimenti che scandiscono la nostra progressione durante una campagna che si preannuncia entusiasmante.
Anche tutto ciò che sta attorno a questo impianto è stato rinnovato per l'occasione, con scenari che reagiscono ai nostri tentativi di interazione e una struttura più lineare che ben si presta al nuovo taglio cinematografico voluto da Capcom, pur mantenendo alcune zone liberamente esplorabili al fine di donare a questo percorso un certo grado di varietà.
Abbiamo provato Onimusha: Way of the Sword la scorsa estate.
Resident Evil Requiem
Altro giro, altro titolo Capcom particolarmente atteso: stiamo parlando di Resident Evil Requiem, il nuovo capitolo della serie survival horror che farà il proprio debutto a febbraio su PC, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, e che di recente ha finalmente confermato una delle voci che giravano con maggiore insistenza: la presenza di un secondo protagonista giocabile, il buon vecchio Leon Kennedy.
L'annuncio di Leon non ha semplicemente arricchito l'offerta di un episodio che sembrava incentrato in maniera esclusiva sulle vicende di Grace Ashcroft, agente dell'FBI nonché figlia della Alyssa che abbiamo conosciuto in Resident Evil Outbreak, bensì ha donato al pacchetto una seconda anima contrapposta: orrore e spavento da una parte, azione e prontezza dall'altra, con anche la possibilità di cambiare visuale dalla prima alla terza persona.
Requiem punta dunque a unire il meglio dei due mondi, miscelando le esperienze maturate con la saga di Ethan Winters e la sua narrazione del protagonista "normale" (alle prese con situazioni tutt'altro che convenzionali!) con l'approccio dei capitoli classici di Resident Evil, che ci mettevano al comando di agenti speciali altamente addestrati e pronti a fronteggiare qualunque tipo di minaccia.
Da questo punto di vista appare significativo anche il ritorno a Raccoon City dopo la catastrofe che ha devastato la città, nel tentativo di indagare su di una figura misteriosa che sembra legata a doppio filo alla Umbrella Corporation e che non mancherà di porre significativi ostacoli sul nostro cammino mentre andiamo alla ricerca della verità.
Abbiamo provato Resident Evil Requiem su Nintendo Switch 2 lo scorso settembre.
Saros
Se è vero che Returnal si pone ancora oggi come una delle migliori esclusive disponibili su PS5, nonché la chiara dimostrazione del talento di Housemarque anche con produzioni molto più ambiziose rispetto agli esordi dello studio finlandese, non c'è dubbio che Saros desideri costruire ulteriormente su quella stessa formula action shooter in stile roguelike.
Al comando dell'agente Arjun Devraj, interpretato dall'attore Rahul Kohli (Midnight Mass, Bly Manor, La Caduta della Casa degli Usher), dovremo esplorare lo scenario ostile di Carcosa, una colonia perduta su cui si è manifestata una misteriosa eclissi che sembra aver avvolto l'intera zona in una sorta di bolla temporale, in cui gli eventi si ripetono e il protagonista stesso torna in vita dopo ogni morte.
Come da tradizione per il genere, il game over non rappresenta la fine, bensì un'opportunità per ripartire più forti, e in Saros questo aspetto viene gestito attraverso un sistema di progressione permanente che permette di potenziare equipaggiamento e abilità a ogni tentativo, contribuendo a rendere il gameplay profondamente strategico e gratificante.
A proposito di gameplay, l'azione fa leva su sequenze in pieno stile bullet hell, in cui Arjun deve evitare una pioggia di proiettili sfruttando scatti veloci e barriere energetiche, per poi rispondere agli attacchi grazie all'ampio arsenale a sua disposizione; il tutto nell'ambito di sequenze impegnative, veloci e spettacolari, in cui non mancano boss particolarmente ispirati e inquietanti.
Insomma, Saros sembra il Returnal 2 di cui c'era un gran bisogno.