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15 giochi che danno il meglio su una console portatile

Le console portatili sono le compagne ideali dell'estate, dato che permettono di portarsi dietro i propri giochi preferiti: vediamone alcuni perfetti da vivere su questi piccoli schermi.

SPECIALE di Stefania Sperandio   —   21/06/2026
giochi da giocare in portatile
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Quando racconto di aver giocato buona parte dell'endgame di Clair Obscur: Expedition 33 seduta nel fresco del terrazzo di casa, la scorsa estate, di solito le persone immaginano che abbia portato lì un notebook da gioco, o forse che ci abbia sistemato una delle mie console domestiche. La realtà è che l'ho fatto spaparanzata su una poltroncina con una console portatile - o, nel caso specifico, un PC handheld.

Certo, il premiatissimo gioco di ruolo di Sandfall non è uno dei più indicati da vivere in portatile, anche se sugli handheld di fascia alta si difende molto molto bene (nel mio caso, si trattava di MSI Claw 8 AI+): i titoli tecnicamente più esosi spesso chiedono compromessi importanti per essere vissuti su queste macchine, dove si nota un divario di godibilità rispetto a giocarli su una console domestica o un computer desktop.

Qualcuno salvi le console portatili Qualcuno salvi le console portatili

Non sempre è così, però: al di là del colpo che i PC handheld stanno subendo in questo momento, a causa dei folli rincari del mercato, ci sono tanti giochi che sembrano costruiti specificamente per essere vissuti proprio in portatile - che si tratti di Steam Deck o della famiglia di Nintendo Switch. In questo articolo ve ne raccontiamo alcuni perfetti da portarsi dietro, che sarebbe quasi un peccato costringere alla staticità di un monitor o una TV tradizionale: sono semplicemente perfetti sul piccolo schermo di una portatile.

Dave the Diver

Il binomio "gioco estivo" e "gioco da portarsi dietro" probabilmente trova la sua incarnazione recente migliore in Dave the Diver. Ricorderete che, all'uscita nel 2023, divenne un piccolo grande fenomeno, ottenendo un'ottima accoglienza dal pubblico e dalla critica. Il motivo è presto detto: riesce a mescolare piuttosto bene due anime di gameplay: i momenti in cui, come suggerisce il titolo, ci si immerge nell'oceano per andare a pesca e quelli in cui, arrivata la sera, si gestisce il sushi bar dove si serve quello stesso pesce.

Dave the Diver è uno di quei giochi che sembrano costruiti appositamente per le console portatili
Dave the Diver è uno di quei giochi che sembrano costruiti appositamente per le console portatili

A questa formula così semplice in realtà il gioco di Mintrocket continuava ad aggiungere strati su strati (forse perfino troppi, dalla personalizzazione del ristorante all'allevamento delle nostre specie ittiche), sposandoli all'avventura che si dischiudeva via via che, esplorando i fondali, scoprivamo di più su antiche civiltà e misteri sottomarini.

Nel complesso, si tratta di un gioco che sembra davvero costruito per essere vissuto su una console portatile, qualsiasi sia la vostra preferita. Per conferma, sappiate che è sempre e stabilmente nella classifica dei più giocati dagli utenti di Steam Deck.

Yoshi and the Mysterious Book

Uscita recentissima, ma che è cucita su misura per l'idea di utilizzare Switch 2 come una console portatile da portarsi nello zaino, anziché tenerla sempre collegata alla TV. L'ultimo esperimento della serie Yoshi riesce a brillare perché, anziché ricalcare la struttura del platform classico, diventa un'avventura esplorativa fatta di scoperte e creature stravaganti, che rendono ogni livello un parco giochi in miniatura con meccaniche tutte sue.

I coloratissimi livelli del gioco sono davvero belli da vedere sul display di Switch 2
I coloratissimi livelli del gioco sono davvero belli da vedere sul display di Switch 2

Sul display di Switch 2 il trionfo di colori che caratterizza il "libro misterioso" in cui Yoshi si muove è particolarmente godibile. E anche l'intera struttura del gioco, dove si entra e si esce dall'esplorazione dei livelli praticamente all'istante, si sposa benissimo a una fruizione portatile, che a volte costringe al mordi e fuggi, o alle interruzioni improvvise. Nella già corposa libreria della nuova console di casa Nintendo, potrebbe essere uno dei migliori giochi da godersi mentre ci si rilassa durante le vacanze.

Balatro

Balatro attira in una bonaria trappola, che in portatile si fa ancora più letale: quella del dirsi "un altro giro e stacco". Non è un caso che si sia parlato tanto di questo gioco e che sia arrivato anche a essere candidato come Game of the Year ai The Game Awards: l'idea di mescolare le logiche del poker alla progressione da rogue non solo funziona molto bene, ma ha dalla sua dei colpi di genio che alimentano ulteriormente la voglia di continuare a giocare, manche dopo manche.

Costruire il proprio mazzo perfetto è davvero soddisfacente e il gioco sembra creato con in mente le console portatili
Costruire il proprio mazzo perfetto è davvero soddisfacente e il gioco sembra creato con in mente le console portatili

Così, in breve ci si ritrova ad accumulare ore e a divertirsi a costruire il proprio mazzo perfetto, tra carte con modificatori che moltiplicano i punteggi e altre che possono avere effetti sui semi e su come vengono conteggiati i punti che ci portano a superare la sfida imposta dai livelli.

Su macchine portatili come Steam Deck, complice anche il fatto che le partite si svolgano in pochi minuti prima di passare alla successiva, Balatro trova letteralmente il suo habitat naturale. L'unico rischio, posso testimoniare personalmente, è che si rischia di non staccarsene più, o di farci le ore piccole.

Lake

Forse si fatica a crederci, pensando a come è strutturato il suo gameplay, ma Lake è un'esperienza videoludica significativa. Ancora di più se ci giocate in portatile mentre siete in vacanza, perché a quel punto assume contorni metanarrativi.

Il gioco, infatti, vi mette nei panni di Meredith che, nel pieno degli anni '80, decide di trascorrere il suo momento di ferie dal lavoro (che occupa letteralmente tutta la sua vita) tornando alla sua cittadina natale, sul lago, in coda all'estate. Dato che suo padre è via e che lei non sa stare ferma, in quelle due settimane decide di sostituirlo nel suo lavoro di postino.

La cittadina di Lake è a suo modo terapeutica: vi rilassa anche solo scorrazzare per le sue belle aree verdi
La cittadina di Lake è a suo modo terapeutica: vi rilassa anche solo scorrazzare per le sue belle aree verdi

Così, ci troviamo con lei a gironzolare per la città consegnando la posta - e ogni lettera diventa un incontro con chi si ricorda di noi quando eravamo bambini, una piccola riflessione su come cambiare ritmi a volte possa riaprire porte di noi che non ricordavamo nemmeno di avere, assorbiti dalla quotidianità e dallo stress.

Non è un gioco che rappresenta una sfida, ma uno che accoglie e che, in un certo senso, sposa anche l'idea del "turismo virtuale": gli scorci della cittadina di Providence Oaks, infatti, sono davvero belli da vedere. E sul display di una console portatile, va detto, rendono ancora meglio.

Hades II

Citiamo Hades II, ma il discorso è altrettanto valido anche per il primo capitolo: le due perle di Supergiant Games sono, letteralmente, titoli da portatile - punto. Lo sono per come sono strutturati: la loro natura rogue permette di affrontare una stanza alla volta, salva spesso e non si ha mai la paura che un'interruzione improvvisa costringa a perdere i progressi.

Hades II è ottimizzato benissimo su qualsiasi hardware, console portatili incluse
Hades II è ottimizzato benissimo su qualsiasi hardware, console portatili incluse

Non solo: entrambi i giochi sono ottimizzati benissimo, il che significa che mantengono una fluidità sorprendente anche in portatile, non causando mai inciampi tecnici durante gli scontri con i nemici. E sommiamoci che, se doveste decidere di giocarci su una delle macchine con schermo OLED (come Steam Deck OLED, Legion Go 2 o la prima Switch), i neri profondissimi che caratterizzano il mondo dei due Hades diventerebbero un vero piacere per gli occhi.

Planet of Lana

A proposito di bellezza per gli occhi, difficile non citare i due Planet of Lana, con il secondo che, proprio di recente, ha cercato di fare tesoro di quanto costruito con il capostipite, ampliando le possibilità di gameplay e di interazione tra Lana e Mui, i due protagonisti.

Rispetto al primo episodio, il secondo Planet of Lana include più eterogeneità nelle situazioni che propone
Rispetto al primo episodio, il secondo Planet of Lana include più eterogeneità nelle situazioni che propone

Ne emerge, in entrambi i capitoli, un'avventura a scorrimento basata sul risolvere i puzzle ambientali sfruttando l'animaletto che ci accompagna nel viaggio, mentre ci si muove in un mondo dove speranza e decadenza sembrano andare sempre a braccetto, senza mai schiacciarsi.

Anche qui, avendo vissuto parte dei giochi anche su desktop, la sensazione è che la serie trovi la sua vera casa più che altro sulle piattaforme portatili, dove la sua peculiare art direction brilla davvero.

Replaced

Lo stile di Replaced sembra costruito proprio per essere vissuto su un piccolo schermo, dove la sua atmosfera da Blade Runner videoludico brilla tantissimo. Il gioco vi trascina in una ucronia degli anni '80, in cui il protagonista, R.E.A.C.H., un'intelligenza artificiale rinchiusa in un corpo umano, cerca di farsi strada tra le briciole che le corporazioni hanno lasciato degli (e agli) esseri umani.

Peccato solo per le bande nere sopra e sotto: sposano il taglio cinematografico del gioco, ma occupano un bel po' di spazio sul display di un PC handheld
Peccato solo per le bande nere sopra e sotto: sposano il taglio cinematografico del gioco, ma occupano un bel po' di spazio sul display di un PC handheld

Complici le meccaniche molto facili da padroneggiare, in favore di un'esperienza votata devotamente al viaggio e agli slanci narrativi, è un titolo perfetto da vivere anche su una macchina portatile.

Octopath Traveler II

Facciamo il nome di Octopath Traveler II, ma in realtà il discorso vale un po' per tutte le produzioni in HD-2D che stanno brillando in questi anni. Nel caso del JRPG a turni (così come del capostipite e del prequel Octopath Traveler 0), parliamo di giochi che si sposano alla perfezione a una fruizione portatile: rispettano la tradizione con i punti di salvataggio manuali, ma includono anche il salvataggio automatico, per le sessioni mordi-e-fuggi.

I giochi di ruolo a turni vanno a nozze con le console portatili, così come lo stile HD-2D
I giochi di ruolo a turni vanno a nozze con le console portatili, così come lo stile HD-2D

Non solo: il comparto grafico brilla particolarmente sui display delle console portatili (meglio ancora se in OLED) e, in particolare nel secondo gioco, il passaggio manuale dal giorno alla notte è davvero una delizia da vedere. Sposato al sistema di combattimento che, ereditando un po' di caratteristiche dalla serie Bravely, vi permette di gestire tatticamente l'accumulo dei turni, è un gioco gradevolissimo da vivere per tutti gli amanti dei grandi classici e dei loro epigoni.

Blue Prince

A proposito del filone dei giochi che "sembrano nati per una portatile", Blue Prince è forse una delle incarnazioni più fulgide. Non è un caso che sia stato premiatissimo nel 2025, perché si basa su una struttura solo all'apparenza semplice, capace di reinventarsi di continuo e di comunicare un soddisfacente senso di costante progressione.

Ogni giorno, dietro ogni porta, c'è una stanza diversa: scegliete voi quale
Ogni giorno, dietro ogni porta, c'è una stanza diversa: scegliete voi quale

In fin dei conti, tutto ciò che dovete fare è raggiungere una determinata stanza nella magione in cui vi trovate. Solo che, tutti i giorni, gli ambienti dietro ciascuna porta cambiano e siete voi a dover cercare di creare il percorso perfetto per svelare tutti i segreti che ci si nascondono dentro - e per giungere finalmente a destinazione.

Su console portatili tutto questo si gioca benissimo, non ci sono compromessi evidenti all'infuori di qualche testo un po' piccolo e l'esperienza rimane coinvolgente e bella da vedere.

Tiny Bookshop

Qua, lo ammettiamo, parliamo di una piccola (piccola...) mia fissa, ma Tiny Bookshop è uno di quei giochi perfetti per chi ama i titoli rilassanti e... le librerie. Vi mette infatti nei panni di un neo-proprietario di una piccola libreria itinerante, che potete personalizzare a piacimento e parcheggiare dove vi pare nella città del gioco: venderete libri vicino alla spiaggia? Andrete in piazza dove c'è più movimento? A voi la scelta, senza nessuno stress.

Potete decidere dove sistemare la vostra libreria ogni giorno, curando la selezione dei libri, gli arredi e le decorazioni
Potete decidere dove sistemare la vostra libreria ogni giorno, curando la selezione dei libri, gli arredi e le decorazioni

Dovete così preparare la selezione di libri da proporre ai clienti e, a questa parte gestionale, il gioco affianca un accenno di narrativa e la possibilità di dare consigli ai lettori che vi chiedono di raccomandare loro un libro a seconda dei loro gusti. È perfetto da vivere in portatile, con l'unico appunto che va fatto ai testi - a volte piccoli su display come quelli da 7".

Tra parentesi, purtroppo ora come ora il gioco è solo in inglese, quindi potrebbe essere un po' ostico per chi non ha dimestichezza con la lingua, tra richieste dei clienti e descrizioni dei libri che deciderete di esporre. A parte questo, è palesemente nato con in mente l'idea di diventare un chiodo fisso per i giocatori su portatili - e ha le carte in regola per riuscirci.

Is This Seat Taken?

A volte da concetti semplicissimi nascono giochi che sanno divertire proprio per la loro immediatezza. Is This Seat Taken?, ad esempio, vi chiede di fare una cosa semplicissima: sistemare ogni omino, nelle varie ambientazioni, nel posto ideale in base ai suoi desideri.

Che sia su un taxi, su un bus, al cinema, a un concerto - non importa: dovete cliccare su di lui, leggere le sue necessità e sistemarlo nel posto migliore. A seconda di quanto riuscirete ad assecondare i desideri di ciascuno (ed è possibile, con un po' di ingegno, anche fare felici tutti in ciascun livello), otterrete un punteggio più alto.

Ogni personaggio ha delle richieste particolari e delle caratteristiche uniche: il nostro scopo è mettere tutti seduti dove saranno più felici
Ogni personaggio ha delle richieste particolari e delle caratteristiche uniche: il nostro scopo è mettere tutti seduti dove saranno più felici

Questo bizzarro puzzle game, che ha anche una piccola vena narrativa, si sposa alla perfezione a una fruizione sulle console portatili: sia perché è strutturato in brevi livelli che richiamano un po' lo scheletro dei giochi mobile come Cut the Rope o Angry Birds, sia perché sfrutta anche il touchscreen (o il trackpad, dove previsto) per farvi interagire con le ambientazioni. Il risultato è molto divertente e potrebbe farvi compagnia per un po' di sfide ingegnose durante le vacanze.

Stardew Valley

Da quando Valve ha lanciato la classifica dei più giocati su Steam Deck, Stardew Valley non ha mai abbandonato le posizioni di vetta. Il motivo è chiarissimo: un titolo incentrato sul costruirsi una nuova vita, pacifica e avventurosa insieme, nelle campagne della nostra famiglia, lasciandosi alle spalle la città, è un po' come concedersi una coccola.

Una vita tutta nuova lontano dalla città? Concept perfetto da giocare in portatile
Una vita tutta nuova lontano dalla città? Concept perfetto da giocare in portatile

La struttura del gioco scandita per giorni, la possibilità di sviluppare rapporti con gli abitanti del borgo, di personalizzare la vostra casa e i vostri campi, di gironzolare per scoprire segreti nelle caverne: tutti gli elementi di Stardew Valley contribuiscono a renderlo stratificato pur mantenendolo accessibile, anche per essere vissuto in brevi sessioni. Oltretutto, la sua interfaccia e la sua direzione artistica sono perfette anche per gli schermi piccoli. Ed ecco spiegato perché non esce mai da quella classifica dei più popolari su handheld...

Hollow Knight Silksong

È stato uno dei più amati e più premiati dello scorso 2025, ma Hollow Knight Silksong non si presta bene solo alla fruizione su grandi schermi: anche su console portatili si difende benissimo e, anzi, il suo mondo brilla. Considerando anche l'inclusione in Game Pass, personalmente giocai per diverse ore su ROG Xbox Ally X, notando che anche 7" di display riescono a far respirare il gioco e a mantenerlo godibile.

Gli scorci di Silksong non sono compromessi se vissuti sul display di una portatile - anzi, brillano ancora di più
Gli scorci di Silksong non sono compromessi se vissuti sul display di una portatile - anzi, brillano ancora di più

Certo, non è esattamente un viaggio rilassante per chi magari nell'estate vorrebbe godersi qualcosa "a zero stress", ma se avete intenzione di vivere la bella perla di Team Cherry sappiate che potete farlo senza alcuna rinuncia anche su una qualsiasi delle console portatili in commercio. Come avrete già letto nella nostra recensione, ne vale decisamente la pena.

Persona 5 Royal

Ci sono giochi che vanno giocati a prescindere dalla piattaforma a cui siete più affezionati e, per gli amanti dei giochi di ruolo a turni giapponesi, Persona 5 Royal rientra nella categoria. Probabilmente ormai sono in pochi a non averlo mai vissuto ma, se siete tra quelli, sappiate che la perla di Atlus è perfetta anche da vivere in portatile - Steam Deck compresa, dove ha meritatamente lo status di Verificato (che viene assegnato, di solito, ai giochi che non hanno problemi di performance e girano alla perfezione, senza richiedere interventi sulle opzioni grafiche).

Persona 5 Royal è meritatamente Verificato su Steam Deck: le performance sono ottime e si gioca benissimo
Persona 5 Royal è meritatamente Verificato su Steam Deck: le performance sono ottime e si gioca benissimo

Il gioco di certo lo conoscete, così come probabilmente sapete che l'edizione Royal è (ben) tradotta anche in italiano. Se vi piace il genere e porterete con voi in vacanza una console portatile, insomma, non ci sono scuse per non farci un pensierino.

Cult of the Lamb

L'atmosfera di Cult of the Lamb è solo all'apparenza oscura - o, se vogliamo, solo all'apparenza carina, perché il gioco si divide perfettamente in questa bivalenza: l'art direction è accogliente e irresistibile, ma il succo dell'opera rimane comunque quello di istituire un proprio culto oscuro e fare proseliti.

Prendersi cura del proprio villaggio di fedeli è importante, ma anche andare a caccia di risorse per mantenerlo lo è
Prendersi cura del proprio villaggio di fedeli è importante, ma anche andare a caccia di risorse per mantenerlo lo è

Le meccaniche rogue con cui si conquistano risorse e si affrontano i culti concorrenti si legano piuttosto bene, anche in portatile, alla gestione dei nostri fedeli e del loro villaggio: una sessione dopo l'altra, inizierete ad accumulare ore e a far crescere il culto dell'agnello che dà titolo al gioco.

L'ottima notizia è che lo farete senza intoppi anche in portatile: all'infuori dell'interfaccia a volte un po' piccola da decifrare, Cult of the Lamb si gioca benissimo sui piccoli display e potrebbe essere un'interessante variazione alla formula per gli amanti delle esperienze rogue.

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