PS5

PS5

PS5 o PlayStation 5, la prossima console prodotta da Sony, si avvicina a grandi passi. L'azienda non ha ovviamente fatto mistero di essere al lavoro su di una nuova piattaforma che possa consolidare il passaggio verso contenuti alla risoluzione nativa di 4K e offrire esperienze di straordinario impatto visivo, ma al contempo dense di spessore grazie alla grande esperienza della casa giapponese e ai team di sviluppo di talento che operano sotto il suo controllo: realtà in grado di confezionare esclusive di eccellente qualità, capaci da sole di spingere le vendite di PlayStation 5. Cerchiamo dunque di fare il punto su ciò che sappiamo e ciò che immaginiamo potrà essere questa console, raccogliendo informazioni ufficiali e rumor per formulare le ipotesi più probabili su quelle che saranno le sue caratteristiche, il prezzo di vendita e i giochi che ne accompagneranno il lancio.

Data di uscita

L'uscita di PS5 avverrà probabilmente nel 2020, con una presentazione della console all'inizio del prossimo anno o addirittura entro la fine dell'attuale, magari all'interno di un evento speciale dedicato vista l'annunciata assenza di Sony all'E3 2019. Dal punto di vista strategico, il reveal avrà il compito di mostrare la nuova piattaforma, dimostrarne le capacità e creare grandi aspettative per i mesi successivi, senza però andare a intaccare le vendite di PlayStation 4 e dei relativi giochi nel delicato e importantissimo periodo autunnale, dove di certo vedremo applicate strategie molto aggressive anche sul piano della scontistica, in un ultimo grande assalto prima di congedare l'ammiraglia. Le nostre sono chiaramente delle semplici supposizioni, basate però su alcune dichiarazioni ufficiali: l'attuale CEO dell'azienda giapponese, John Kodera, che a partire dal 1 aprile cederà il posto a Jim Ryan, ha infatti rivelato alcuni mesi fa che la finestra di lancio di PlayStation 5 si collocherà in uno spazio di tre anni che va dal 2019 al 2021. Facile dunque immaginare che sarà nel corso dell'anno fiscale 2020 che vedremo il debutto della nuova console: un'ipotesi che corrisponde alle stime degli analisti più quotati, sebbene ci siano delle visioni differenti per quanto concerne il periodo di annuncio di PS5. Secondo Mat Piscatella di NPD, ad esempio, il reveal avverrà entro la fine di quest'anno per un motivo fondamentale: le vendite delle piattaforme di attuale generazione sono in calo ed è dunque necessario alimentare l'entusiasmo dei fan rinnovando il panorama. Potremmo dunque assistere a un primo evento magari a dicembre, con il ritorno di PlayStation Experience, e un secondo appuntamento più approfondito e strutturato qualche mese dopo. Stando alle ipotesi di Lewis Ward, analista presso IDC, sarà invece l'E3 2020 il luogo in cui sia Sony che Microsoft mostreranno al mondo le loro nuove console, restituendo alla fiera di Los Angeles un ruolo di primo piano.

Prezzo

Sono decisamente finiti i tempi in cui le console rappresentavano una straordinaria avanguardia tecnologica, sperimentando soluzioni talvolta bizzarre, in anticipo sui tempi e in grado di offrire esperienze visive inedite. Dimentichiamoci dunque delle scelte effettuate dai maggiori produttori fino al lancio di PlayStation 3: l'attuale realtà si presenta nella forma di macchine dotate di un ciclo vitale di durata inferiore, interpretazioni meno estreme (figlie anche e soprattutto dell'adozione dell'architettura x86) e un prezzo di vendita che anche per PS5 difficilmente supererà i 399 euro. Non si tratta di una cifra a caso, ma della scelta che per prima ha determinato il successo di PS4 rispetto a Xbox One (all'esordio venduto in bundle con Kinect) e contribuito sostanzialmente a creare un gap fra le due piattaforme che nel corso del tempo si è allargato, raggiungendo in pratica un rapporto di 2 a 1 in termini di unità vendute a livello mondiale. A consolidare questa ipotesi ci sono alcuni rumor nati sui più popolari forum videoludici, dove alcuni insider hanno riferito di uno slittamento dei piani per il lancio di PlayStation 5 (inizialmente previsto per il 2019) a causa di non meglio precisati motivi, che però potrebbero avere a che fare con costi produttivi ancora troppo alti per poter portare la piattaforma nei negozi allo stesso prezzo che fu di PlayStation 4 al debutto.

Specifiche tecniche e grafica

Sul fronte delle specifiche tecniche e della grafica di PS5 si entra nel campo delle pure supposizioni, avvalorate però da un approccio oramai consolidato che verte su due aspetti: da una parte l'adozione dell'architettura x86, inaugurata con PlayStation 4, che ha reso possibile dar vita a un ambiente di sviluppo molto più semplice e intuitivo rispetto al passato, capace di esprimersi al meglio fin da subito; dall'altra l'esigenza di inserire tra le feature della console una funzione di retrocompatibilità, evitando quindi l'adozione di hardware sostanzialmente incompatibile con la componentistica precedente. È dunque facile immaginare (e sono arrivate anche delle conferme in tal senso) che Sony porterà avanti la propria partnership con AMD anche su PlayStation 5, equipaggiando la nuova piattaforma con un processore AMD Ryzen (molto probabilmente della linea Zen 2) e con una GPU Navi, entrambi con processo produttivo a 7 nanometri. In tal senso, ci sono stati alcuni avvistamenti di un SoC (system-on-chip) che include tutte queste tecnologie, nome in codice Gonzala, e che potrebbe fare da base non solo per la prossima console Sony, ma anche per Xbox Scarlett. Questo tipo di soluzione garantirebbe la già citata retrocompatibilità con PS4, consoliderebbe un ambiente amichevole nei confronti degli sviluppatori e potrebbe garantire una potenza di calcolo fino a 10 TFLOPS: sufficiente per far girare a 4K reali qualsiasi gioco, con una spinta verso i 60 frame al secondo laddove possibile. Le unità centrali potrebbero essere coadiuvate da un quantitativo di memoria RAM pari a 12 o 16 GB, si dice di tipo GDDR6 con interfaccia a 384 bit, e da un SSD che possa velocizzare in maniera sostanziale i caricamenti, anche se su tale fronte bisognerà capire se il costo di un dispositivo del genere sia compatibile con l'obiettivo di arrivare nei negozi a 399 euro. Infine il lettore disco: il mercato non è ancora pronto per delle macchine discless che utilizzino esclusivamente contenuti digitali, dunque anche su PS5 troveremo un drive blu-ray.

Giochi

Vige ovviamente il più stretto riserbo circa quelli che saranno i giochi di PS5, ed è chiaro che Sony annuncerà i titoli di lancio della console solo dopo averla presentata. Detto questo, alcune delle produzioni esclusive di cui ancora non si conosce neppure la finestra di lancio potrebbero approdare direttamente sulla nuova piattaforma, o quantomeno nascere come progetti cross-platform, con una versione PS4 inferiore dal punto di vista tecnico e una che invece possa sfruttare appieno le potenzialità di PS5. I nomi che girano tra le esclusive PS5 sono quelli di Death Stranding, l'ultimo misterioso progetto di Hideo Kojima, e The Last of Us 2, sequel dello straordinario action adventure targato Naughty Dog. Anche Anthem sembra già pronto a proseguire la propria corsa sulle console di prossima generazione (consentendo agli utenti di conservare i propri progressi) e si parla con insistenza di Horizon Zero Dawn 2, il secondo capitolo della serie sviluppata da Guerrilla Games, certamente in lavorazione nel momento in cui parliamo. È chiaro che tutte le grandi produzioni first party approderanno su PlayStation 5, bisognerà solo capire con quali tempistiche e modalità, ma soprattutto quali giochi saranno pronti per accompagnare il lancio della macchina. Ci sarà senz'altro spazio per alcune remaster, e Red Dead Redemption 2 è il primo nome che viene in mente, ma tutti gli studi di proprietà di Sony sono già al lavoro (dispongono del kit di sviluppo ormai da tempo) e sappiamo grazie a un sondaggio che quasi il 20% degli sviluppatori sul mercato si sta dedicando alle piattaforme next gen.

Retrocompatibilità

Come anticipato nel paragrafo dedicato alle specifiche tecniche, la retrocompatibilità con i giochi PS4 sarà un punto fermo per PlayStation 5, una feature a cui oggi come oggi nessuno sembra voler rinunciare in quanto può garantire una ludoteca che non si limita alle produzioni effettivamente disponibili ma si estende ai giochi della generazione precedente, che magari sul nuovo hardware possono girare a una risoluzione più alta, con frame rate aumentato e un'effettistica potenziata. Xbox One X da questo punto di vista ha aperto una strada molto chiara e convincente, e immaginiamo che Sony seguirà il medesimo percorso. Difficile, insomma, che tale aspetto venga demandato in toto al cloud gaming di PlayStation Now, sebbene il servizio in streaming vanti già una base solida e sia pronto a ritagliarsi uno spazio importante non appena la qualità delle infrastrutture di rete potrà consentirlo. Resta da capire se gli sforzi della casa giapponese sul fronte della retrocompatibilità su PS5 si spingeranno oltre la riproduzione di giochi per PS4, consentendo con il solo hardware e un software di emulazione l'uso anche di titoli per PlayStation 3: staremo a vedere.

Rumor

Non essendoci ancora informazioni ufficiali su PS5, la maggior parte delle notizie gravita attorno ai rumor e alle previsioni che si sono susseguite nel corso dei mesi. C'è stato un periodo in cui diversi addetti ai lavori pensavano che la prossima generazione di console sarebbe stata costituita da semplici set top box collegati a internet, in grado di mandare input e ricevere dati attraverso un sistema di cloud gaming più avanzato rispetto a quello che vediamo attualmente, ma comunque soggetto alle restrizioni e ai vincoli delle infrastrutture di rete. Quel tipo di visione è diventata col passare del tempo un fattore secondario, una feature accessoria che probabilmente ritroveremo sia su PlayStation 5 che su Xbox Scarlett, ma che non rappresenterà il fulcro del sistema. Si è parlato inoltre della capacità per PS5 di calcolare il ray tracing in tempo reale, come le ultime schede video di NVIDIA, ma la partnership con AMD e il fatto che l'azienda non sia ancora impegnata attivamente su quel fronte rendono tale ipotesi poco probabile. La pubblicazione di alcuni brevetti ha fatto pensare a un nuovo DualShock dotato di touch screen, in una sorta di reinterpretazione moderna delle VMU viste su Dreamast, ma soprattutto si vocifera di una tecnologia che andrebbe a favorire un aspetto di cui abbiamo già parlato, la retrocompatibilità, attraverso una fedele emulazione degli hardware precedenti che eviterebbe agli sviluppatori qualsiasi ritocco al codice dei propri giochi perché possano girare senza problemi su PlayStation 5. Quante di queste voci si rivelerà fondata?

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